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Genti di Pace |
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IL
DECRETO DI PROGRAMMAZIONE DEI FLUSSI DI INGRESSO |
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Il 17 maggio 2001 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.113 il decreto di programmazione dei flussi di ingresso per l’anno 2001. Il decreto prevede un numero complessivo di ingressi autorizzati per 83.000 stranieri non comunitari residenti all’estero; tra questi sono in particolare previsti :
Va aggiunta a queste quote la previsione di 2.000 ingressi per lavoro subordinato o autonomo con la qualifica di infermieri professionali, a condizione che il titolo di studio sia stato conseguito in Italia oppure sia riconosciuto dal Ministero della Sanità e di 3.000 ingressi per lavoro subordinato o autonomo nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Sono inoltre previste quote distinte per l’ingresso per lavoro subordinato, autonomo o con sponsor di stranieri provenienti da alcuni paesi, per un numero complessivo di 15.000 ingressi; per la regione Lazio per ora sono disponibili per Albania (700 ingressi), Tunisia (286), Marocco (123), Somalia (61). Non risulta invece ancora pubblicata la ripartizione regionale delle quote di 12.000 e 15.000 ingressi previste per lavoro subordinato e sponsor. Nella programmazione annuale sono anche previsti ingressi per lavoro stagionale nella misura di 33.000 unità e per lavoro autonomo nel numero massimo di 3.000 unità.
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LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALL’INGRESSO NEL MERCATO |
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Lo sponsor può essere un cittadino italiano o straniero, in questo caso con permesso di soggiorno valido di durata residua non inferiore ad un anno, oppure le associazioni professionali e sindacali o gli enti autorizzati. Solo chi propone la domanda deve presentarsi negli uffici delle questure: a Roma, in via Genova. Il presupposto della richiesta di autorizzazione è che lo straniero al momento in cui la domanda è proposta si trova ancora all’estero.
Le domande devono essere presentate nelle questure. La questura di Roma ha previsto la presentazione delle domande dal lunedì al venerdì, con orario 9-12 / 15-18. La domanda deve essere presentata entro il 16 luglio 2001, ma le disponibilità limitate di autorizzazioni fanno prevedere che la quota potrà esaurirsi molto prima della scadenza ultima. Il 4 giugno 2001 sono state esaurite le quote, le questure non ricevono più le domande. Si può provare ad inviare la domanda per posta con ricevuta di ritorno, non è detto che ci siano riscontri. Eventuali novità verranno segnalate tempestivamente.
Alla domanda su carta uso bollo da £.20.000 deve essere allegata la seguente documentazione: a)
fidejussione bancaria o polizza fidejussoria assicurativa rilasciata da istituto di credito o società assicuratrice per il valore assicurato di £.10.500.000. La fidejussione ha validità dalla data di rilascio per un periodo di trenta mesi, serve ad assicurare il beneficiario per un periodo di 12 mesi dai seguenti eventi nella misura indicata : £.800.000 per l’assicurazione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, fino a £.8.500.000 per le spese necessarie alla prestazione dei mezzi di sussistenza, fino a £.1.200.000 per le spese di rimpatrio. b)
autocertificazione del reddito annuale imponibile per l’anno 2000 ; chi presenta domanda deve avere un reddito nella seguente misura minima annua: c) certificazione comunale, rilasciata a Roma dall’ufficio tecnico della circoscrizione competente attestante che l’alloggio in cui lo straniero verrà ospitato risponde ai parametri della legislazione regionale in materia o certificazione rilasciata dalla ASL che attesta l’idoneità igienico sanitaria dell’immobile. Secondo la legislazione della regione Lazio, un alloggio viene considerato idoneo quando ha una superficie di almeno 45 mq. se ospita una sola persona e 60 mq. per due persone; quindi si calcolano altri 15 mq. per ogni persona oltre le due (per es. 75 mq. per 3 persone, 90 mq. per quattro ecc…). La garanzia può essere presentata per non più di due stranieri per l’anno in corso. Se la domanda viene accolta, il questore rilascia in favore dello straniero l’autorizzazione all’ingresso nel territorio nazionale che costituisce titolo per il rilascio, da parte della rappresentanza diplomatica italiana, del visto di ingresso nel paese. Non è richiesta tra la documentazione copia del passaporto dello straniero al momento della presentazione della domanda in questura; tuttavia chi presenta domanda alla questura deve controllare attentamente che le generalità dello straniero siano indicate in maniera completa e precisa, perché eventuali inesattezze possono costituire poi motivo di rifiuto al rilascio del visto di ingresso da parte della rappresentanza diplomatica italiana.
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LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALL’INGRESSO |
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Nel caso di richiesta di autorizzazione per lavoro subordinato, sia a tempo indeterminato che determinato, il datore di lavoro deve presentare la domanda negli uffici provinciali del lavoro, a Roma si trova in via Cesare de Lollis n.12. Anche in questo caso la domanda può essere proposta esclusivamente dal datore di lavoro, mentre si presuppone che lo straniero per cui si chiede l’autorizzazione al momento della domanda sia ancora all’estero. Con la domanda viene presentato il contratto di lavoro sottoscritto dal datore di lavoro e documentazione attestante il suo reddito annuo imponibile, nel Lazio, non inferiore a £.81.000.000 nel caso di lavoro part- time e £. 93.000.000 nel caso di tempo pieno. Deve inoltre essere dichiarata la disponibilità da parte del richiedente ad ospitare lo straniero e prodotta la documentazione che attesta a quale titolo si ha la disponibilità dell’alloggio, per es. se si è proprietari o affittuari.
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1)
Istanza e
autocertificazione per la richiesta di garanzia per l'inserimento
mercato del lavoro
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