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Genti di Pace |
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Dichiarazione della Comunità di Sant'Egidio all'ANSA |
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IMMIGRAZIONE:
(ANSA) - Il carcere per gli immigrati che diventano irregolari, senza aver commesso reati, "serve solo a peggiorare una condizione carceraria già assurda e precaria". Ad affermarlo è la Comunità di Sant'Egidio, che critica i contenuti della legge di riforma sull'immigrazione anticipati dal Corriere della sera. Per quanto riguarda il cosiddetto "contratto di soggiorno", affermano i responsabili della Comunità, "ci auguriamo che la logica non sia quella di formule impraticabili e già sconfitte in Europa, già fallimentari e superate in Germania, né quella di una durezza che rischia di ottenere un effetto opposto". Le restrizioni in campo di ricongiungimenti familiari e di sponsorizzazione, inoltre, "impediscono solo di creare una generazione di immigrati più inseriti e facili da integrare nel nostro Paese, peggiorando quindi - sottolinea la Comunità di Sant'Egidio - il problema di ordine pubblico". L'idea che si possano programmare flussi e durate di permanenza in Italia "non corrisponde alla realtà del mercato del lavoro": "Neppure per i giovani italiani sono più disponibili lavori stabili e costanti nel tempo. E' bene che l'opinione pubblica e chi ha responsabilità di governo sappia - conclude la Comunità - che i problemi di ordine pubblico, in questo modo, aumenterebbero e non si risponderebbe alla reale domanda del mondo del lavoro".
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