Le attività di solidarietà della Comunità di Sant'Egidio sono realizzate grazie al lavoro di volontari

Aiutaci ad aiutare 

il tuo contributo può fare la differenza per tanti

      


Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

Riccardi Andrea: la rassegna stampa

change language
sei in: home - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

 
27 Settembre 2011 | KENYA

Emergenza in Corno d'Africa: Réportage sugli aiuti della Comunità di Sant'Egidio nel Nord del Kenya

 
versione stampabile

La siccità nel nord del Kenya continua a colpire duramente soprattutto le popolazioni rurali. Grazie alla raccolta organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio si sono potuti inviare nuovi carichi di alimentari, la cui distribuzione è ancora in corso.

Si tratta di molte tonnellate di mais, riso e zucchero. La missione  interessa una zona abitata da circa 50.000 persone,
nei villaggi di Baragoi e South Horr, nel distretto Samburu Nord, 700 km a nord di Nairobi, e Loiyangalani, sulla costa orientale del Lago Turkana, che dista oltre 800 km dalla capitale. La distribuzione è avvenuta in collaborazione con le locali missioni dei Padri della Consolata i quali si sono fatti carico anche di continuare a trasferire gli aiuti in tutti i piccoli centri dei distretti.

Le prime due località sono collocate in un’arida savana tipicamente africana che si caratterizza per la quasi totale assenza di fonti d’acqua. Le persone vivono principalmente in piccoli villaggi privi di qualsiasi servizio; per approvvigionarsi di cibo e acqua sono costrette ogni giorno, soprattutto le donne, a fare diversi chilometri a piedi; anche le scuole, soprattutto missionarie, sono lontane dagli abitati. Per questo il tasso di analfabetismo è ancora superiore all’80%. La siccità ha messo in crisi la principale attività economica, un poverissimo allevamento di capre, cammelli e asini.

All’arrivo della missione la prima richiesta, soprattutto da parte dei bambini, era l’acqua. La zona, per giunta, è affetta da un duro confronto etnico che vede lo scontro delle tribù Samburu e Turkana scontrarsi per motivi tribali, ma anche per il possesso delle poche risorse del territorio. Per questa ragione la missione ha dovuto fare attenzione a distribuire in egual misura gli aiuti tra i diversi insediamenti per evitare che divenissero motivo di ulteriori ostilità. In ogni villaggio dove arrivavamo ci veniva chiesto se gli stessi aiuti erano stati dati anche ai <<nemici>>.

Le donne e i bambini, vestiti dignitosamente con i loro abiti tradizionali che nascondono a malapena la magrezza determinata dalla carestia, ci facevano visitare le loro povere capanne in segno di benvenuto. L’arrivo del cibo è stato un momento di festa. Soprattutto per l’acqua pulita. Le poche fonti, infatti, sono pozze naturali create dalle rare piogge che devono dividere con gli animali. La maggioranza delle persone soffre di patologie provocate dall’assenza di acqua potabile. La lontananza dai grandi centri abitati significa anche la totale assenza di servizi sanitari. Gli ammalati, quando riescono, devono fare decine, se non centinaia, di chilometri per riuscire a essere visitati da un medico. E molti non ci riescono.

Proseguendo verso nord, su strade sempre meno percorribili, si arriva al Lago Turkana. L’ambiente si trasforma rapidamente in un deserto di sassi neri con pochissimi alberi e una calura che, in alcuni periodi dell’anno, diviene insopportabile. Negli ultimi quattro anni ha piovuto, per brevi periodi, solo due volte. Il villaggio di Loiyangalani è un piccolo agglomerato nel quale si possono ritrovare alcuni dei grandi mali che affliggono l’Africa intera. Oltre alla siccità e alla carestia, infatti, il paese è il crocevia di un intenso contrabbando di armi proveniente dai vicini Sudan ed Etiopia.

La povertà del luogo contrasta con la presenza di alcune compagnie europee che stanno effettuando ricerche petrolifere. I circa 8000 abitanti vivono in piccoli insediamenti seminomadi che si spostano in ragione della scarsa disponibilità di acqua. Quando non ne trovano sono costretti a bere quella del lago che però è salata e calcarea. Le capanne primitive denunciano una condizione di vita molto dura. L’attività principale, oltre l’allevamento, fino a pochi anni fa, è stata la pesca. Da qualche tempo, però, anche questa ha smesso di essere una risorsa a causa del cambiamento dell’equilibrio ecologico delle acque del lago. La riduzione del bacino, causato dalla rarefazione delle piogge, l’inserimento di alcune specie ittiche di provenienza nilotica che hanno distrutto le specie locali, hanno reso la pesca poco redditizia.

Le popolazioni dipendono ormai soltanto dagli aiuti esterni. E’ assente qualsiasi tipo di servizio. Pochissime persone sono state visitate da un medico, se non dopo una periglioso viaggio verso l’ospedale della cittadina di Mararal, che dista oltre duecento chilometri. L'unica forma di assistenza è fornita da un dispensario di suore.

Nonostante la presenza di alcune scuole rurali, a causa della distanza, i bambini  faticano a frequentare i corsi. Per questo l’incidenza dell’analfabetismo, soprattutto tra gli adulti, è oltre il 90%. Sono in pochi a parlare l’inglese o il Kiswaili e quasi tutti sanno soltanto usare i poco conosciuti dialetti locali.

Anche qui è in corso uno scontro etnico alimentato dalla scarsezza di risorse. A farne le spese sono soprattutto gli El Molo, una pacifica tribù – la più piccola tra le etnie del Kenya - convertita interamente al cristianesimo, i cui canti tradiscono la sua lontana origine etiopica. In tutti gli insediamenti gli aiuti hanno dato un grande sollievo alla condizione di difficoltà e, soprattutto, hanno rotto un isolamento che, a tratti, sembra essere la sofferenza più pesante.

APPROFONDIMENTI

SOLIDARIETA’ CON LE VITTIME DELL'EMERGENZA UMANITARIA NEL CORNO D'AFRICA:

AIUTACI ANCHE TU!

DONAZIONE ONLINE
causale "Emergenza Corno d'Africa"


oppure

c/c bancario e postale
807040
Comunità di S.Egidio-ACAP Onlus
IBAN: IT67D076010

3200000000807040
SWIFT:
BPPIITRRXXX

 LEGGI ANCHE
• NEWS
18 Maggio 2015
MAROUA, CAMERUN

Materassi per gli anziani poveri di Maroua


Un regalo per gli anziani che vivono in povertà estrema
16 Maggio 2015
PRAIA, CAPO VERDE

Firmato l'Accordo di Sede tra Sant'Egidio e la Repubblica di Capo Verde

IT | EN | ES | DE | FR
13 Maggio 2015
TACLOBAN CITY, FILIPPINE

A Matlang, il villaggio delle Filippine colpito dal tifone Haiyan, sta per riaprire la nuova scuola


costruita con i fondi della raccolta di solidarietà della Comunità di Sant'Egidio
IT | EN | ES | DE | FR | PT
8 Maggio 2015
MILANO, ITALIA

Sant'Egidio a Expo 2015: l'educazione alimentare come risposta alla malnutrizione

14 Marzo 2015
BUKAVU, REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Difendiamo gli anziani dalla violenza e dall'abbandono: la "rivoluzione culturale" dei Giovani per la Pace di Bukavu


Nella Repubblica Democratica del Congo studenti e giovani hanno deciso di impegnarsi con Sant'Egidio per diffondere una nuova cultura amica degli anziani
IT | EN | ES | DE | FR | PT
9 Marzo 2015
LOME, TOGO

Un quaderno e un amico fanno la differenza per Isaac, 16 anni, che vive e lavora in una discarica in Togo


Nel piccolo paese africano, Sant'Egidio affronta il dramma dei ragazzi di strada.
IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA
tutte le news
• STAMPA
17 Maggio 2015
Il Quotidiano della Calabria

Il Cis racconta l'esperienza umana di Michelangelo Bartolo

15 Maggio 2015
Novaraoggi

«Vogliamo poter dare un'opportunità a tutti gli africani che lo necessitano»

12 Maggio 2015
La Repubblica

Lotta alla fame e all'Aids, le "ricette africane" di Sant'Egidio a Expo

12 Maggio 2015
SIR

EXPO: Comunità di Sant’Egidio, si presenta "ricette africane"

11 Maggio 2015
Corriere della Sera - Ed. Milano

La “ricetta africana” a Expo per combattere fame (e malattie)

9 Maggio 2015
Avvenire

Cibo e salute, sfida africana a Expo

tutta la rassegna stampa
• EVENTI
6 Maggio 2015 | TORINO, ITALIA

Preghiera in ricordo degli studenti uccisi all’Università di Garissa (Kenya)

17 Aprile 2015 | TERNI, ITALIA

Presentazione del libro IL PREZZO DI DUE MANI PULITE

tutti gli Incontri di Preghiera per la Pace
• NO PENA DI MORTE
10 Novembre 2014
KENYA
Un convegno per una società keniota pacifica

Anche a Nairobi non c'è giustizia senza vita!


Presente una rappresentanza della Comunità di Sant'Egidio, una delegazione dell'Associazione americana Journey of Hope, il Ministero della Giustizia, le Ambasciate e l'Unione Europea
31 Ottobre 2014
Città per la vita: la più grande mobilitazione contemporanea planetaria per una giustizia più alta e civile, capace di rinunciare alla pena capitale

Inaugurata a Bukavu la campagna "Città per la vita"


Eventi ed incontri in varie città del paese per una mobilitazione popolare a favore della vita
12 Ottobre 2014
All Africa

Africa: How the Death Penalty Is Slowly Weakening Its Grip On Africa

20 Settembre 2014

Ciad: il nuovo codice penale prevede l'abolizione della pena di morte


L'abolizione della pena capitale si accompagnerebbe però a pene molto severe per i gay
20 Settembre 2014
AFP

In Ciad rischio criminalizzazione gay, ma abolizione pena morte

vai a no pena di morte
• DOCUMENTI
Burkina Faso - La Paix est l'avenir: Rencontre des religions pour la paix
Comunicato stampa contro i linciaggi in Mali
The Goal of a DREAM
Dichiarazione dell'Unione Africana sul Patto Repubblicano firmato a Bangui
Jean Asselborn
Discours du Vice-Premier ministre, ministre des Affaires étrangères Grand-Duché de Luxembourg Jean ASSELBORN
Marc Spautz
Discorso di Marc Spautz, ministro della Cooperazione del Lussemburgo
tutti i documenti
• LIBRI

Eine Zukunft für meine Kinder





Echter Verlag
tutti i libri

VIDEO FOTO
1:43
VIDEO: Conferenza stampa Centrafrica (Agenzia TMNews)

966 visite

1010 visite

979 visite

1001 visite

941 visite
tutta i media correlati