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"La lettera"
China ed acquerello
su carta 1999
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Marilena, infatti, che ha una tetraparesi
spastica, non potendo utilizzare il piano del tavolo, lavora
con l’ausilio di un piano inclinato
che la aiuta a raggiungere più agevolmente il foglio da disegno.
Il colore, se molto diluito, rischia di non aderire al supporto
cartaceo e di “colare” in corso d’opera. A questo inconveniente
si è posto rimedio utilizzando un colore poco diluito e sfumandolo
successivamente con le spugne.
L’aspetto grafico è stato sottolineato riprendendo a china i tratti
del disegno. Nel riprodurre il soggetto Marilena lo ha personalizzato
disegnando gli occhi dei due personaggi rivolti verso l’osservatore,
quasi a volerlo coinvolgere nel circuito di amicizia.
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