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Mozambico
Tempera,
collage, stoffa, 2001
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Quest'opera
si ispira alla frase del manifesto
sopra citata e rappresenta un paesaggio mozambicano con la cattedrale
di Maputo. Gli
artisti hanno pensato al Mozambico perché in questo paese
dell'Africa, grazie alla paziente mediazione della Comunità
di Sant'Egidio, nel 1992 si è raggiunta finalmente la pace
dopo 16 anni di guerra.
Il quadro è stato
realizzato da persone con difficoltà cognitive e manuali, con un
collage di cartoncini precedentemente spugnati
con i colori a tempera e con applicazioni di stoffa stampata, proveniente
dall'Africa. Tale collage è stato montato su una superficie precedentemente
dipinta e raffigurante un paesaggio africano, in cui una donna balla
e un albero particolarmente ricco di foglie offre ombra e riparo.
La composizione risulta particolarmente briosa specialmente per
la presenza delle donne africane, che sembrano parlare fra di loro
sbucando all'improvviso dagli alberi e partecipare alla danza della
loro amica in primo piano. La successione delle fasi, quali il disegno
degli animali e dello sfondo, l'applicazione dei ritagli di stoffa
e dei cartoncini colorati, il successivo arricchimento con pennellate
di colore, ha richiesto diverse abilità, permettendo a tutti gli
artisti di partecipare e dare il proprio contributo all'opera.
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