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Napoli: passeggiata nel centro storico

Piazze, chiese, guglie, palazzi, e non solo rendono la visita al centro storico di Napoli assolutamente suggestiva e indimenticabile. Esso sorge sull’antica città greca e romana e, per molti secoli, insieme a quelli di Parigi e Costantinopoli, è stato tra i nuclei antichi d’Europa più densamente popolati.

Santa Chiara

Arrivati a Piazza del Gesù, uno dei monumenti più famosi di Napoli è già ben visibile: la Chiesa di S. Chiara (il cui accesso presenta solo un gradino), edificata nei primi anni del ‘300 per volontà dei sovrani Angioini, danneggiata nel 1943 da un’incursione aerea, poi ricostruita e riportata al suo stile originario, il gotico provenzale. Fu la chiesa della regalità e nobiltà napoletana. Dietro all’altare maggiore si trova la tomba di Roberto I d’Angiò, grandioso monumento trecentesco.

Sul retro della Chiesa, da visitare il Chiostro delle Clarisse (completamente accessibile), ideato da Domenico Antonio Vaccaro nel ‘700 e impreziosito da splendide maioliche dello stesso periodo, Santa Chiara cortile e il Museo dell’Opera, che raccoglie sculture, oggetti, ed elementi decorativi utili alla comprensione dell’evoluzione dei diversi periodi della vita del complesso conventuale di Santa Chiara.



Tornati a piedi su Via B. Croce, popolarmente detta "Spaccanapoli" dal momento che ancora agli inizi del ’900 sembrava "spaccare" Napoli in parti pressoché uguali, proseguendo verso destra tra splendidi portali e cortili di palazzi cinquecenteschi, si arriva in Piazza San Domenico Maggiore. 

San Domenico

La Chiesa di San Domenico Maggiore (ingresso con 2 soli gradini dal cortile a cui si ha accesso da Vico S. Domenico), costruita in forme gotiche alla fine del ‘200, ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli, divenendo barocca nel ‘600 e tornando allo stile originario con i restauri dell’‘800. crocifissione Di particolare interesse sono la Cappella Brancaccio (seconda a destra) con i suoi affreschi trecenteschi di Pietro Cavallini, e il Cappellone del Crocifisso. All’interno di quest’ultimo è venerata la Crocifissione duecentesca dalla quale Gesù avrebbe parlato a S. Tommaso, il quale visse ed insegnò proprio nel convento annesso alla chiesa.

L’ultima tappa dell’itinerario è la Cappella Sansevero (uscendo dal cortile di Vico S. Domenico a destra e, dopo pochi metri, a sinistra). E’ uno dei più interessanti complessi settecenteschi della città. Tutto qui richiama l’originale personalità del principe Raimondo di Sangro, singolare figura di scienziato, letterato e inventore, al quale si deve lo straordinario fascino di questa cappella. 

Cristo velato

Tra i capolavori scultorei del ‘700 qui presenti spicca il Cristo velato, capolavoro di Giuseppe Sanmartino, di stupefacente finezza.

Chiesa di S. Chiara:

Via Benedetto Croce
Feriali e Festivi: 8.00/12.30 - 16.30/19.30
Tel. 081 5526209

Chiostro delle Clarisse e Museo dell’Opera di S. Chiara:

Feriali: 9.30/13.00 - 14.30/17.30
Festivi: 9.30/13.00
Costo d’ingresso: £6.000
Tel. 081 5523298/5521597
Toilette attrezzata (nel museo all’interno del chiostro)

Chiesa di S. Domenico Maggiore:

p.zza S. Domenico Maggiore (ingresso da Vico S. Domenico)
Feriali: 8.30/12.00 - 17.00/20.00
Festivo: 9.00/13.00 - 17.00/19.30
Tel. 081 459188

Cappella San Severo:

Via F. De Sanctis 19
Feriali: Nov.-Apr. 10.00/17.00; Ott.-Mag. 10.00/19.00
Festivi: 10.00/13.00
Martedì chiusa
Costo d’ingresso: £8.000
Tel. 081 5518470

 

Bus

Piazza del Gesù si trova accanto al complesso di S. Chiara.
La zona è isola pedonale, pertanto per accedere in macchina è consigliabile avere con sé il tagliando per portatori di handicap.

Parcheggio

In piazza del Gesù ci sono 8 posti macchina per disabili collocati di fronte alla Chiesa del Gesù Nuovo. In alternativa si può arrivare con l’autobus E1 (non è predisposto al trasporto delle carrozzine). Inoltre sulla piazza è presente un parcheggio di taxi.

Arrivati a piazza S. Domenico Maggiore non si può proseguire la passeggiata senza aver prima "visitato" le sfogliate ricce e frolle e i deliziosi "ministeriali" della pasticceria "Scaturchio"(chiusa il martedì) di Piazza S. Domenico Maggiore.


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