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Il Duomo di Firenze
Il Duomo di Firenze
si chiama Santa Maria del Fiore perché il simbolo
della città è un fiore: il giglio.
La costruzione di questa che è tra le più grandi cattedrali
d'Italia, venne intrapresa nell'anno 1296, in sostituzione
dell'antica cattedrale di Santa Reparata. Il progetto originario
era di Arnolfo di Cambio, scultore e architetto.
Con la morte del progettista, i lavori della chiesa rallentarono,
per riprendere con rinnovato vigore nel 1334, allorché
Giotto venne nominato capomastro. Il contributo di Giotto
si concentrò particolarmente sul campanile che si
trova accanto alla facciata principale del Duomo. 
Si può salire sul campanile e raggiungere la terrazza sulla
sommità solo se si è molto validi e sportivi: infatti gli
scalini sono 414, piuttosto stretti, e non c'è l'ascensore.
L’entrata principale della cattedrale è preceduta da alcuni
scalini; per chi ha problemi di deambulazione o per la carrozzine
l'accesso è possibile dall'ingresso secondario, che si trova
sul lato destro della chiesa vicino alla cupola, dove c'è
una rampa. Se si preferisce questa entrata e si è in automobile,
si consiglia di entrare nella Piazza del Duomo passando
da Via de' Servi; da questa entrata (accessibile solo alle
automobili che espongono il permesso per handicappati e
ai taxi) è infatti possibile raggiungere la rampa con l'automobile.
All'interno la Cattedrale è divisa in tre navate che ospitano varie
opere pittoriche e scultoree; l'abside è ottagonale ed è circondata da
una serie di cappelle. Da vedere, nella prima cappella della tribuna di
sinistra, la "Pietà" di Michelangelo. Ponendosi all'interno dell'abside
e alzando gli occhi, si può ammirare la cupola realizzata da
Filippo Brunelleschi. Di base ottagonale, è suddivisa in vele triangolari sulle
quali, in uno degli affreschi più grandi del mondo è raffigurato il
Giudizio Universale.
Forse non tutti sanno che Brunelleschi, per
festeggiare il termine dei lavori del Duomo organizzò una cena nella
sommità della cupola invitando trenta amici. Si può salire anche sulla
cupola, ma con le stesse difficoltà del campanile: gli scalini infatti
sono molti e stretti.
Uscendo di nuovo sulla Piazza del Duomo, di fronte si trova il Battistero di San
Giovanni, a pianta ottagonale. E' visitabile solo in alcuni orari; per entrare occorre superare solo un paio di gradini. Se
lo si trova chiuso, si possono comunque ammirare le famose porte, opera
di Andrea Pisano e Lorenzo Ghiberti; in particolare, quella di fronte
al Duomo, considerata il capolavoro del Ghiberti, fu definita da Michelangelo
"La porta del Paradiso". Nei
dieci pannelli che la compongono sono rappresentate scene dell'Antico Testamento.
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Trasporti
pubblici:
Alla Piazza del Duomo arrivano numerosi autobus che passano dalla
stazione centrale di Santa Maria Novella; in particolare, sono
attrezzati per il trasporto dei disabili il n.11 e il n.23. La fermata
si trova lungo il lato sinistro della cattedrale. Per il ritorno,
l'autobus ferma a Via Martelli, di fronte alla Piazza.
Parcheggio auto:
Piazza Brunelleschi (5 minuti a piedi da Piazza Duomo) o Stazione di
S.Maria Novella (10 minuti a piedi dal Duomo). I parcheggi sono a
pagamento, a meno che l'automobile non esponga il permesso per
disabili.
Bagni accessibili:
All'interno del complesso della Cattedrale non sono presenti servizi; i
più vicini si trovano all'interno del ristorante "Giannino in San
Lorenzo", in Borgo San Lorenzo, a 5 minuti a piedi dal Duomo.
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