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Un'idea per...

Un'idea per...

mettere su ... una rock band

Questa volta parliamo di …musica!

Utilizzando l’esperienza decennale della Amici Rock Band, una banda rock formata da 10 elementi, di cui 7  con disabilità mentale, vorremmo dare qualche consiglio per mettere su una rock band.

Il punto di partenza è che nel gruppo ci sia almeno un cantante e un chitarrista o un tastierista che abbia una buona capacità musicale.

Da qui  si può partire per "reclutare" altri componenti che formino la sezione ritmica del complesso.

La  base ritmica è data da una batteria completa, che può essere scomposta in vari pezzi tra i componenti della band. Ad essa si possono affiancare altri strumenti a percussione (campane tubolari, tamburine, maracas ecc.).

SCELTA DEGLI STRUMENTI: Lo strumento a percussione

 La scelta di privilegiare gli strumenti a percussione non è casuale. Infatti molti disabili mentali, in particolar modo le persone Down, hanno uno spiccato senso del ritmo ed amano ascoltare e praticare la musica. In questo senso possono formare la parte portante della banda nella sua sezione ritmica.

Inoltre lo strumento a percussione facilita il compito di insegnare musica. Non ci sono note o spartiti da imparare, né è richiesta un’eccessiva capacità manuale (come per la chitarra o la tastiera). Gli strumenti a percussione poi (o gli stessi pezzi di una batteria) sono davvero tanti e permettono di adattare con più facilità lo strumento al musicista e viceversa.

Ci riferiamo, per esempio, al piatto crash  o ai piatti da banda o ancora alle campane tubolari, strumenti che non tengono costantemente il tempo, ma che in maniera decisiva, sottolineano alcuni punti della canzone o aiutano a sfumarla quando ce n’è bisogno. Chi suona questi strumenti  risulta determinante nella riuscita del brano scelto.

SCELTA DELLA MUSICA: Panorama rock italiano e inglese

 Quando si sceglie un brano da studiare, provare ed eseguire, alcune cose vanno tenute in grande riguardo.

Innanzitutto il brano deve essere conosciuto da tutti e a tutti gradito. Poi si deve tenere conto del pubblico a cui si  proporranno le esibizioni.

E’ bene evitare brani troppo lenti, con ritmi non ben delineati che potrebbero favorire una caduta od una perdita del tempo, o brani con eccessivi cambi di tempo.

Alle esigenze sopradette risponde molto bene la musica rock, sia italiana che inglese.

A partire dalla nostra esperienza, possiamo suggerire  Lucio Battisti, i Rolling Stones, gli U2,  Fabrizio De Andrè, i Morcheeba e i  Nomadi.

IL BRANO: Studio e arrangiamento

In genere lo studio del brano prescelto comincia con l’ascolto dell’originale per molte volte.

Poi si comincia a studiare il ritmo base, in genere dato da chi suona tamburo rullante, gran-cassa o timpano. Nella band devono esserci almeno 2 elementi che abbiano un ottimo senso del ritmo e che costituiscano la struttura portante in tutti i brani.

A questo punto si passa all’arricchimento del brano con l’inserimento di altri strumenti.

LE PROVE: Come disporsi e cosa fare.

 La disposizione a ferro di cavallo con il direttore di fronte agli artisti è la più idonea: infatti in questo modo tutti i componenti possono guardare sempre il direttore (che può essere il chitarrista o il tastierista).

Uno dei componenti della band dovrà fare attenzione a ricordare –quando ce ne fosse bisogno- le varie entrate e uscite degli strumenti  o aiutare, ad esempio, a cambiare strumento tra un pezzo e l’altro.

Il cantante è autonomo e deve eseguire le canzoni pronto all'eventualità di un leggero rallentamento o aumento di tempo.

Il direttore durante l’esecuzione del brano, avendo in mente esattamente l’arrangiamento precedentemente stabilito, può aiutare dando indicazioni con cenni del viso. Il cenno deve essere preciso e comprensibile. Per questo è importante che quelli che ne hanno più bisogno, non seggano mai troppo vicini, né sulla stessa linea dello sguardo del direttore, perché ciò potrebbe creare confusione.

Se durante le prove qualcuno dei musicisti commette qualche errore è bene fermarsi o perlomeno tenere a mente lo sbaglio per poterlo spiegare a fine esecuzione.

E' bene che le prove della band abbiano un andamento regolare e costante proprio come quello di una ... scuola di musica.

L’ESECUZIONE

In questa fase è importante la visibilità del direttore e la disposizione degli strumenti e degli artisti sul palco. Così si  favorisce l’effetto corale e si esaltano le “caratteristiche” musicali di ognuno.

E a questo punto…siamo pronti per esibirci. 

Auguri a tutti gli artisti!