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Tonino,Rina, Felice, Alessandro, Ferdinando e Monica
si sono uniti per dipingere, dimostrando veramente che insieme
si possono fare tante cose, come recita il Manifesto de “Gli
Amici”.
Ognuno ha dato il suo contributo. Ferdinando, che è un grande appassionato
di treni, ha scelto senza esitazione il soggetto: un treno fatto
di tanti vagoni quante sono le “cose” che “Gli Amici” sanno fare.

Insieme possiamo fare tante cose
pennelli tempere e colori acrilici
e gouaches découpées.
2001
Felice, Monica ed Alessandro hanno lavorato con le
spugne per
realizzare gli sfondi e i pannelli spugnati, utilizzati poi per
“costruire” il treno, secondo la tecnica delle gouaches
découpées. Questa tecnica è loro particolarmente
congeniale perché è veloce,dà un immediato risultato e permetter
lunghe pause in cui si approfitta non per riposarsi, ma per girare
tra gli amici, chiacchierare e salutare tutti.
Ferdinando Tonino e Rina si sono applicati con pazienza nelle parti
che richiedevano più precisione dipingendo a tempera con i pennelli
i particolari dei vagoni e dei vari soggetti.
Il quadro rappresenta vagone per vagone le cose che “Gli Amici”
fanno insieme: voler bene –l’abbraccio del primo vagone-
cantare e dipingere, lavorare per la pace e quindi
la colomba, aiutare gli altri, come è ben espresso nel vagone dell’ospedale
di Bissau, in Africa, nella Guinea Bissau, che la Comunità di Sant’Egidio
ha rilavato e sta ricostruendo, dopo i gravissimi danni provocati
dalla recente guerra civile.
E come rappresentare essere felici ? Con la città degli
Amici !….dove si vive in pace tra gli uomini e con la natura.
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