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La
lavorazione del cuoio permette di realizzare vari oggetti
di uso quotidiano come portafogli, portachiavi, portapenne,
cinture, cartelline, fodere di libri o agende. E' un'attività
che ha il pregio di poter essere svolta tanto singolarmente
che in gruppo. Proprio quest'ultimo aspetto consente,
a dispetto della necessità di una discreta manualità,
di trovare il ruolo adatto a ciascuno.
Il cuoio si trova in commercio nei
negozi di pellame, disponibile in diversi colori e differenti
tonalità. E’ acquistabile a metraggio o in pelli intere
(quest'ultima può essere la soluzione più economica nel
caso si vogliano realizzare molti oggetti). Negli stessi
negozi è possibile trovare gli accessori e gli strumenti
necessari alla lavorazione.
Essi sono:
- filo di cuoio o di cotone spesso
- colla
- tela pesante
- bottoni automatici, ribattini,
fibbie
- torchietti con punte di varie dimensioni
- punte per applicare i bottoni
Analizziamo ora le varie fasi del
lavoro e gli strumenti e le tecniche utilizzate per costruire
un portachiavi.
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Il
taglio: attraverso
l'uso di un taglierino, o meglio di un bisturi
a punte intercambiabili e ben affilate e con l'aiuto
di una squadra di metallo ritagliamo nella
pelle un rettangolo che, ripiegato in tre parti
sul lato lungo, costituirà la base del portachiavi.
Analogamente ritagliamo una
pattina delle dimensioni di una delle tre parti
su cui bisognerà fissare la struttura con i
gancetti per le chiavi. L'operazione del taglio
è consigliabile solo per chi sia dotato di un'ottima
manualità.
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La
fodera: la parte
scamosciata della pelle può essere foderata incollando
della tela o qualsiasi altro materiale.
Per l'incollatura della pelle (cuoio-cuoio, cuoio-stoffa)
è necessario utilizzare un adesivo molto elastico
(tipicamente quelli "al neoprene" reperibili in ogni
ferramenta). L’applicazione della fodera deve sempre
precedere la foratura. |
La
foratura: è indispensabile
per rifinire il portachiavi e fissare la pattina attraverso
la cucitura del bordo; a questo scopo è necessario
forare il perimetro del rettangolo e un lato corto
della pattina.
L'operazione della foratura, se saltuaria, può essere
svolta con una apposita pinza fustellatrice in commercio
nei negozi di pellami e accessori, ma se l'attività
diventa periodica è assolutamente necessario dotarsi
dell'apposito torchietto: questo è uno strumento
particolarmente importante che, dotato di parti intercambiabili,
ci servirà per diverse operazioni. Attraverso la sostituzione
delle punte si può scegliere il diametro dei fori
che dipenderà dalla tecnica scelta per la cucitura.
La foratura richiede una notevole precisione: per
riuscire a mantenere diritta ed equispaziata la serie
dei buchi è possibile utilizzare delle speciali basette
che grazie all'applicazione di un perno metallico
e di una paretina guidano l'operazione e consentono
di realizzare un lavoro altrimenti molto difficile. |
La
cucitura: si possono
scegliere a piacimento vari materiali: la scelta va
dalla fettuccia o filo di cuoio molto belli
ma un po' costosi, al più semplice filo da cucito.
Nel primo caso si cuce a mano libera avendo l'accortezza,
specialmente per chi ha difficoltà manuali, di mantenere
sempre ben appuntita l'estremità del nastro in modo
da facilitare il passaggio nei fori.
Nel secondo caso bisognerà avvalersi di aghi dalla
punta smussata e, molto importante, di fili "peciati"
che non si sfilacciano nell'attrito con la pelle anche
se, come può accadere, bisogna ripetere più volte
alcune parti del lavoro.
Le tecniche di cucitura possono variare a piacimento:
ad esempio per un portachiavi si può utilizzare il
punto a croce che si effettua cucendo il filo a buchi
alterni fino alla fine e tornando all’inizio coprendo
i buchi tralasciati e incrociando. |
Le
rifiniture: si
fissa la struttura a gancetti sulla pattina attraverso
l'applicazione di due ribattini e si completa
il portachiavi applicando due bottoni automatici
che consentano di chiudere la prima parte sulla terza:
entrambe queste operazioni si svolgono sempre grazie
al torchietto, avendo acquistato i pezzi adatti.
Il portachiavi è finalmente pronto e può essere pulito
con sostanze oleose (latte detergente, oli per il
legno, ecc.) che permettono in più la buona conservazione
della pelle. |
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