Salvatore dipinge da tanti anni insieme a "Gli
Amici" ed ha acquisito, con il tempo, una dimestichezza sempre
maggiore con i mezzi espressivi che la pittura gli offre. Dopo
aver realizzato molti quadri prendendo a modello le opere dei
grandi maestri del divisionismo, come G.P. Seurat e P. Signac,
negli ultimi anni preferisce rappresentare soggetti tratti dalla
memoria di alcuni luoghi a lui familiari, o dalla sua fantasia.
Ha una particolare predisposizione per il disegno a mano libera,
che, a causa di una tetraparesi spastica, realizza con un caratteristico
tratto spezzato che conferisce a tutte le sue opere uno stile
molto personale. Salvatore ha difficoltà a raggiungere agevolmente
il foglio da disegno posto su un comune piano da lavoro e per
questo dipinge con l'ausilio di un piano
inclinato.

La costruzione della città degli Amici
Matita, china ed acquerello
2001
L'opera che presentiamo si ispira alla costruzione della "Città degli Amici"di cui parla il manifesto del movimento. L'artista ha trovato un modo originale per rappresentarla: una gru sta deponendo una casa colorata in mezzo alla città e da questo edificio si irradia un arcobaleno che illumina con i suoi colori tutta la scena. Dopo aver eseguito il disegno a matita, l'autore ne ha sottolineato i tratti con l'inchiostro di china ed ha in seguito dato colore all'immagine con gli acquerelli. Da sottolineare la capacità di Salvatore di ricostruire lo spazio mediante l'applicazione di alcuni basilari principi di prospettiva, acquisiti in forma del tutto empirica.