L'estate di solidarietà 2003

Albania

Guinea Bissau

Mozambico

 

Nel 2002

Nel 2001

 

RASSEGNA STAMPA:

Storia di Honoria «miracolo» ripetibile della guerra all’Aids
(La Stampa, 18/6/2003)

Maputo, in vacanza da volontari
(La Repubblica, 9/7/2003)

Su Internet quest’estate naviga la solidarietà
(La Repubblica 14/7/2003)

 

Il libro DREAM, manuale per la realizzazione del progetto,
è disponibile su richiesta a
info@santegidio.org
 

 

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lotta all'AIDS in Mozambico

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Programma DREAM
per la lotta all'AIDS in Mozambico

NOTIZIE


29/8/2003

Il corso di formazione di DREAM
moltiplica la speranza di combattere l'AIDS in Africa
(corrispondenza di Jaume Castro da Maputo)

Si sta svolgendo a Matola, la grande periferia di Maputo, il corso di formazione per la realizzazione del programma DREAM in altri 4 paesi africani (Malawi, Tanzania, Guinea Bissau, Angola). I corsisti sono 85: medici, infermieri, assistenti sociali, biologi, molti dei quali religiosi. Gestiscono 6 ospedali e 10 centri di salute e maternità nei rispettivi paesi.
Sono giorni di studio e lavoro intensi. Il  programma è impegnativo: prevede sessioni generali, sugli aspetti della malattia e i protocolli di cura, e sessioni particolari per le diverse professionalità, con l'approfondimento di questioni specifiche, compresa l'informatizzazione dei dati, per permettere di monitorare i pazienti anche a grande distanza e di sostenere la compliance, ovvero la fedeltà alle cure intraprese.
I primi incontri hanno focalizzato una conoscenza più approfondita della malattia e dei mezzi per contrastarla.
Nei giorni successivi si è passati ad esaminare l'aspetto dell'eccellenza nel programma DREAM: il funzionamento di un centro, gli aspetti nutrizionali, sanitari, clinici e informatici. Particolare interesse hanno destato i buoni risultati che DREAM sta avendo nei centri che la Comunità sostiene in Mozambico, a Machava, Matola e Beira, dove già sono nati oltre 160 bambini sani da madri in terapia.
Nelle discussioni emergevano situazioni drammatiche e il bisogno di far nascere al più presto centri di cura di DREAM: "Come fare nel mio paese?", "Come comunicare se il mio centro di salute è isolato?".  Insieme cresce la consapevolezza che si può andare avanti, che non si è soli, e che DREAM veramente è un modello per curare l'AIDS in Africa. In ognuno è germogliata la speranza, sebbene in ogni paese la geografia dell'Aids sia diversa.

Dalla Tanzania ci sono le suore Missionarie della Consolata di Iringa, a 550 chilometri al sud est di Dar El Salaam, che sostengono un centro, dove finora si è fatta soltanto prevenzione. Gli stessi malati prima di partire le hanno incoraggiate:"Andate, andate…! Noi preghiamo per voi. Chiediamo al Signore che ci dia vita affinché voi possiate tornare con i farmaci antiretrovirali e ci possiate aiutare a vivere qualche anno in più". Anche a Dodoma, sempre in Tanzania, c'è un altro centro per bambini orfani malati di AIDS, gestito dalle suore del Preziosissimo Sangue.
Gli operatori venuti dall'Angola hanno sottolineato che la stabilità raggiunta nel paese con la fine della guerra, permette finalmente di iniziare a lavorare. L'eredità del conflitto è pesante, e, anche se non ci sono dati esatti sulla diffusione dell'AIDS, è iniziato un flusso di malati che vanno a cercare la cura in Sud Africa.
I medici dell'ospedale "Comunità di Sant'Egidio" in Guinea Bissau sono pronti per iniziare il trattamento antiretrovirale appena l'ospedale sarà inaugurato, entro l'autunno.
La testimonianza dei medici e degli infermieri dei centri di DREAM in Mozambico ha incoraggiato tutti: il trattamento fa risorgere alla vita malati che prima sembravano senza speranza.
La seconda parte del corso vedrà i partecipanti addentrarsi negli aspetti più specifici, secondo le diverse categorie professionali: medici e infermieri, coordinatori dei centri,e tecnici di laboratorio e biologi. A tutti auguriamo buon lavoro!

Jaume Castro