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Si sta svolgendo a Matola, la grande periferia
di Maputo, il corso di formazione per la realizzazione del programma DREAM
in altri 4 paesi africani (Malawi, Tanzania, Guinea Bissau, Angola). I
corsisti sono 85: medici, infermieri, assistenti sociali, biologi, molti dei
quali religiosi. Gestiscono 6 ospedali e 10 centri di salute e maternità
nei rispettivi paesi.
Sono giorni di studio e lavoro intensi. Il programma è impegnativo:
prevede sessioni generali, sugli aspetti della malattia e i protocolli di
cura, e sessioni particolari per le diverse professionalità, con
l'approfondimento di questioni specifiche, compresa l'informatizzazione dei
dati, per permettere di monitorare i pazienti anche a grande distanza e di
sostenere la compliance, ovvero la fedeltà alle cure intraprese.
I primi incontri hanno focalizzato una conoscenza più approfondita della
malattia e dei mezzi per contrastarla.
Nei giorni successivi si è passati ad esaminare l'aspetto dell'eccellenza
nel programma DREAM: il funzionamento di un centro, gli aspetti
nutrizionali, sanitari, clinici e informatici. Particolare interesse hanno
destato i buoni risultati che DREAM sta avendo nei centri che la Comunità
sostiene in Mozambico, a Machava, Matola e Beira, dove già sono nati oltre
160 bambini sani da madri in terapia.
Nelle discussioni emergevano situazioni drammatiche e il bisogno di far
nascere al più presto centri di cura di DREAM: "Come fare nel mio
paese?", "Come comunicare se il mio centro di salute è
isolato?". Insieme cresce la consapevolezza che si può andare
avanti, che non si è soli, e che DREAM veramente è un modello per curare
l'AIDS in Africa. In ognuno è germogliata la speranza, sebbene in ogni
paese la geografia dell'Aids sia diversa.
Dalla Tanzania ci sono le suore Missionarie
della Consolata di Iringa, a 550 chilometri al sud est di Dar El Salaam, che
sostengono un centro, dove finora si è fatta soltanto prevenzione. Gli
stessi malati prima di partire le hanno incoraggiate:"Andate, andate…!
Noi preghiamo per voi. Chiediamo al Signore che ci dia vita affinché voi possiate
tornare con i farmaci antiretrovirali e ci possiate aiutare a vivere qualche
anno in più". Anche a Dodoma, sempre in Tanzania, c'è un altro centro
per bambini orfani malati di AIDS, gestito dalle suore del Preziosissimo
Sangue.
Gli operatori venuti dall'Angola hanno sottolineato che la stabilità
raggiunta nel paese con la fine della guerra, permette finalmente di
iniziare a lavorare. L'eredità del conflitto è pesante, e, anche se non ci
sono dati esatti sulla diffusione dell'AIDS, è iniziato un flusso di malati
che vanno a cercare la cura in Sud Africa.
I medici dell'ospedale "Comunità di Sant'Egidio" in Guinea Bissau
sono pronti per iniziare il trattamento antiretrovirale appena l'ospedale
sarà inaugurato, entro l'autunno.
La testimonianza dei medici e degli infermieri dei centri di DREAM in
Mozambico ha incoraggiato tutti: il trattamento fa risorgere alla vita
malati che prima sembravano senza speranza.
La seconda parte del corso vedrà i partecipanti addentrarsi negli aspetti
più specifici, secondo le diverse categorie professionali: medici e
infermieri, coordinatori dei centri,e tecnici di laboratorio e biologi. A
tutti auguriamo buon lavoro!
Jaume Castro
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