Comunità di S.Egidio


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I primi aiuti

Relazione del 27.03.2000

Relazione del 09.04.2000

Relazione del 26.05.2000

Relazione del 07.06.2000

Relazione del 21.06.2000

La ricostruzione
Progetto AIDS
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RACCOLTA A FAVORE DELLE VITTIME
DELL'ALLUVIONE IN MOZAMBICO

Gli aiuti che stiamo inviando
Relazione di Chiara Turrini del 26/05/2000.

 

La situazione nei campi dove sono raccolte le persone colpite dalle alluvioni è ancora drammatica: nel campo di Magoanine, alla periferia di Maputo, sono alloggiate 1300 famiglie. Di queste solo 900 hanno già ricevuto un appezzamento di terra, altre 400 sono ancora in attesa e molte vivono ancora in tende comuni (anche 5 famiglie per tenda).


Magoanine
In tende come questa 
vivono gruppi di più famiglie

Circa 400 famiglie sono ancora concentrate in un "centro di accoglienza" realizzato in 3 capannoni di una ex fabbrica. Sono lì dall'inizio delle piogge, in attesa di ricevere un appezzamento di terra su cui costruire. Anche il cibo è scarso (solo miglio sufficiente per un pasto).


Magoanine
Riparo di fortuna

É stata costruita una scuola di Caniço, frequentata da circa 2000 bambini divisi in 3 turni. Ci sono 8 sale ma ne servirebbero altre 2.

Anche a Boane, non lontano da Maputo, c'è un grande campo in condizioni di abbandono. Lì tutte le famiglie sono ancora in tenda.

Si sta cercando di individuare l'area in cui ricostruire le case. Il progetto è quello di realizzare un piccolo villaggio di casette che, pur rispettando i tradizionali criteri di costruzione (tetto di zinco, mattoni di argilla pressata) offrano però garanzie di stabilità e siano fornite dei servizi igienici indispensabili.


Polana Caniço (Maputo)
Crolli causati dall'alluvione

 


Benfica (Maputo)
Un'abitazione 
sommersa dal fango

 


Manhiça
Il campo di rifugiati

La Comunità di Sant'Egidio di Maputo continua ad essere vicina soprattutto alle famiglie del Polana Caniço e di Matola che hanno perso tutto, con una regolare distribuzione di alimenti. 
Inoltre, viene portata la cena a barboni e bambini di strada, che resterebbero fuori da ogni tipo di assistenza organizzata.

   
La "escola da Paz" della Comunità di Sant'Egidio a Matola.
Qui durante l'alluvione la gente ha trovato riparo.
L'edificio è stato corroso dall'acqua