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Relazione del 27.03.2000

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Relazione del 07.06.2000

Relazione del 21.06.2000

La ricostruzione
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DELL'ALLUVIONE IN MOZAMBICO

Gli aiuti che stiamo inviando
Relazione di Chiara Turrini del 07/06/2000.

Siamo stati a Calanga (frazione del distretto di Manhiça, in provincia di Maputo). Conta circa 12.000 abitanti. È un posto molto isolato, tanto che, per arrivarci da Manhiça ci abbiamo messo 4 ore (2 ore col gommone e 2 ore sul trattore). Dopo l'alluvione il villaggio è diventato un`isola, circondata dall`Oceano Indiano e dalle acque della piena del fiume Incomati.

È una zona che era già stata fortemente colpita dalla guerra. Vi sono presenti alcune Comunità di Sant'Egidio, che hanno prestato soccorso in questa zona, peraltro non raggiunta da altri.

Ci sono state rivolte tante richieste: c'è infatti bisogno di ricostruire le case ed alcuni edifici di uso comune (la vecchia missione, dove c'è anche la scuola, è semidistrutta dal tempo della guerra). C'è bisogno anche di pozzi: infatti, da quando ci sono state le piene, la gente beve l`acqua del fiume.

Un'altra necessità è quella di un piccolo centro per la maternità: il più vicino è a due ore di trattore. Ci sono però grossi ostacoli burocratici che complicano la realizzazione di questi progetti.


La strada che congiungeva 
Manhiça con Calanga

 

A Chokwè, dove abbiamo visitato l'ospedale delle suore Vincenziane, la gente è tornata in città. La situazione è lievemente migliore che in altri centri. Tuttavia la popolazione è stata colpita gravemente dalla piena, che
è arrivata all`improvviso e di notte ( la si aspettava per il lunedì 28/2 ed invece è arrivata sabato 26/2). 

Da lì ci siamo recati in una località che fino a due settimane fa si poteva raggiungere solo in elicottero. Si chiama Chalucuáne (distretto di Chokwe).

Qui le suore hanno un ospedale rurale che serve circa 80.000 persone. Il posto è rimasto isolato tanto tempo perchè una parte della strada è crollata e con il fango diventa impraticabile (sono 60 km. di strada che si fanno in 2 ore). Anche qui sarebbe necessario costruire un centro di salute, soprattutto per la maternità.

Stiamo continuando ad esaminare la possibilità di ricostruire, verificando la situazione di altre località: a Chibuto, a Marracuene (un distretto 30 minuti da Maputo) ed in altre aree nei dintorni.


La città di Chokwè nei giorni dell'alluvione