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RACCOLTA
A FAVORE DELLE VITTIME 23/12/2000 A Chibuto, il sogno si è avverato. Il 23 dicembre sono state consegnate le prime 25 case, ad altrettante famiglie vittime dell'alluvione, con un cerimonia commovente. La racconta Leonardo Palombi, della Comunità di Sant'Egidio:
"La cerimonia era semplice, ma festosa, e toccante. La Comunità, il sindaco e padre Firmino, il parroco, hanno sottoscritto i documenti di proprietà in cessione gratuita. Le famiglie, tutte numerose, cioè composte da almeno 6 membri ( ma non erano rari i gruppi di 8-10 persone) hanno ricevuto una copia dell’atto e sono potute entrare nella nuova abitazione. La gioia era grande. Qualcuno ha detto:"una casa in cemento è per tutta la vita". E' infatti un segno di stabilità, volendo significare la fine di quella condizione di precarietà e provvisorietà che distingue l'esistenza di tanti africani. La visita delle case è stata accompagnata da canti e danze, nella cornice di una giornata splendida e calda. Abbiamo poi ricordato la nostra storia di amicizia con il Mozambico mentre il sindaco ha definito il nostro programma come il migliore di tutta la provincia. In effetti una casa in muratura è un sogno per moltissimi mozambicani; ancora oggi la maggior parte di coloro che sono senza tetto in conseguenza dell'alluvione vivono in abitazioni di fortuna costituite da pali e incannucciate, esposti alla stagione delle piogge ormai iniziata.
A nome delle famiglie che hanno ricevuto la nuova casa, il sindaco di Chibuto ha scritto un messaggio alla Comunità |