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Un nuovo progetto di aiuto alle popolazioni colpite
dalle inondazioni e dal ciclone "Eline" ha avuto inizio nel
mese di settembre 2000.
Riguarda alcune zone molto colpite di una zona molto povera: la parte
meridionale della provincia di Sofala, nel centro del paese.
Le immagini dell'alluvione in questa zona, in particolare nel distretto
di Machanga, trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo, sono
diventate un'icona del disastro.
La Comunità di Sant'Egidio, con il contributo del Programma delle
Nazioni Unite per lo Sviluppo e in collaborazione con le strutture
ecclesiali e governative locali, ha avviato la ricostruzione di alcune
scuole e centri sanitari dei distretti di Machanga e Buzi. La
prospettiva è di concludere i lavori entro giugno 2001.
I distretti di Machanga e Buzi sono stati i primi destinatari degli
aiuti della Comunità quando, nel 1984, fu creato il "Comitato
Amici del Mozambico". Anche allora vi fu una terribile alluvione ma
non fu possibile intervenire in modo completo a causa della guerra.
Dopo la firma dell'accordo di pace del 1992, la Comunità è intervenuta
a sostegno della ricostruzione materiale, sociale e morale di tali zone,
tra le più depresse del paese. Si realizzò qui una sinergia nuova tra
la chiesa cattolica (proprietà delle strutture e gestione), il governo
locale (fornitura del personale insegnante e sanitario) e la Comunità,
che convogliava aiuti finanziari e in natura per dare impulso alla
ricostruzione. Nel 1994 furono riaperte molte scuole, sia di livello
superiore che elementari, fatto di importanza fondamentale per lo
sviluppo della regione e per la promozione della donna.
Purtroppo, nel febbraio del 2000,come altre zone del paese, i distretti
di Machanga e Buzi sono stati gravemente colpiti dalle inondazioni e dal
ciclone "Eline".
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Estaquinha. A destra, le
fondamenta della casa per le partorienti. A sinistra il centro
sanitario che stiamo riabilitando

Estaquinha. La casa per il
personale dell'ostetricia.
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A Machanga sono morte oltre 100 persone, si è avuta
la distruzione del 90 per cento delle case e del 50 per cento degli
alberi. Più di 40.000 persone sono state colpite duramente dagli
effetti del ciclone. La scuola e il posto sanitario hanno subito gravi
danni così come lo studentato (140 ragazzi vivono attualmente nelle
tende), le case dei professori e le cucine della scuola.
A Estaquinha (distretto di Buzi) sono stati distrutti il refettorio,
la cucina e il magazzino, e danneggiato il tetto della scuola e il
centro per la maternità.
Nel distretto di Buzi sono state colpite più di 50.000 persone. 29
scuole, su 35 sono state gravemente danneggiate.
A Barada - dove è previsto il nostro intervento - la scuola e il
centro sanitario sono inutilizzabili. Il ciclone ha inoltre distrutto
una parte di quella che è la principale fonte di reddito di tale zona,
gli alberi di cocco.
L'intervento della Comunità di Sant'Egidio intende:
1. riabilitare il
centro sanitario di Estaquinha, che serve un'area abitata da 10.000
persone;
2. costruire una casa per le partorienti e l'ostetrica presso il centro
sanitario di Estaquinha (per una media annuale di 250 parti);
3. riabilitare 5 aule della scuola di Estaquinha, a beneficio di 400
studenti;
4. riabilitare il centro sanitario di Barada, per il quale è previsto
anche un ampliamento, che serve un'area abitata da 5.000 persone;
5. ricostruire la cucina e il refettorio per 140 alunni dello studentato
di Machanga e acquistare 50 banchi per la scuola, la cui ricostruzione
verrà effettuata da altri donatori.
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Barada. A destra il centro sanitario che si
intende riabilitare, a sinistra i lavori per il suo ampliamento
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