Comunità di S.Egidio


Aiutiamo il Mozambico
Immagini dell'alluvione
Gli aiuti che stiamo inviando
La ricostruzione

Inaugurazione
dei lavori

Le prime immagini

La consegna delle prime case

Gli aiuti nella zona di Sofala

Pronte a breve altre 45 case

Si avvera il sogno di una casa

Tornare a scuola

Progetto AIDS
La Comunità e il Mozambico
   
Pagina precedente
Home page
Select language

RACCOLTA A FAVORE DELLE VITTIME
DELL'ALLUVIONE IN MOZAMBICO

15/05/2001
LA RICOSTRUZIONE 
DOPO L'ALLUVIONE IN MOZAMBICO

Continuano i lavori per completare il villaggio ricostruito dalla Comunità a Chibuto. Dopo la consegna delle prime 25 case. Presto saranno pronte le altre 45 case.

Il 10 maggio 2001, nel corso di un incontro, il Direttore Provinciale della Salute della Provincia di Gaza, ha ringraziato la Comunità per il suo impegno e la sua fedeltà della Comunità. Infatti - ha sottolineato - in occasione delle alluvioni del 2000, erano arrivati molti aiuti, ma ora, nel momento decisivo della ricostruzione, solo la Comunità continua ad essere vicina e ad aiutare concretamente. 

Intanto, proseguono gli aiuti alle zone colpite dalla nuova alluvione, che, nei primi mesi del 2001, che ha interessato soprattutto la parte centrale del paese, in particolare la Zambesia. Le inondazioni di quest'anno non sono state gravi come quelle dell'anno scorso, ma ugualmente hanno costretto decine di migliaia di persone ad abbandonare le loro case.


Scrive dal Mozambico Leonardo Emberti, della Comunità di Sant'Egidio: 

"Alla fine di marzo abbiamo inviato, per via aerea, perché le comunicazioni via terra erano interrotte, due carichi di aiuti nella località di Chupanga, sulla riva occidentale del fiume Zambesi, dove si trovava un campo di accoglienza che raccoglieva circa 15.000 persone, poi diventate più di 20.000. Sempre alla fine di marzo, si è inviato un carico di coperte nella località di Caia, anch'essa in prossimità dello Zambesi.
Nel corso del mese di aprile, appena le strade sono divenute nuovamente -più o meno- transitabili, abbiamo inviato quattro carichi via terra per complessive 80 tonnellate. 
Un carico è andato a Zimuala, uno a Machanga e due a Nova Mambone. Si tratta di località costiere, in prossimità del fiume Save, circa 140 chilometri a sud di Beira, fra le più colpite dalle alluvioni perché già normalmente aree paludose. In queste aree si calcola che più di 100.000 persone abbiano perso la casa. Anche in queste località abbiamo inviato farina di miglio, olio, zucchero, riso, fagioli e sale. 
Agli inizi di maggio, in seguito ad un improvviso abbassamento di temperatura, c'è stata una nuova emergenza freddo. Abbiamo, quindi, inviato qualche migliaio di coperte nella località di Chupa, ad un centinaio di chilometri da Beira". 



Sono quasi pronte altre 45 case a Chibuto. Nelle foto, lo stato dei lavori
all'inizio del mese di maggio. 
Manca solo la copertura e l'intonaco.