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14/1/2005
Distribuzione
di cibo e materassi sono i primi interventi effettuati nei
campi profughi di Medan, da una delegazione della Comunità di
Sant'Egidio di Jakarta
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Medan
è la capitale della regione di Sumata Utara, al confine con
Aceh, la zona più colpita dal maremoto.
Alcuni
villaggi di pescatori, sulla costa, sono stati danneggiati. Ma
soprattutto, Medan è diventata rifugio di migliaia di persone della
regione di Aceh che, il 26 dicembre, hanno perso tutto.
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I campi
profughi attrezzati sono 4, ma ad essi va aggiunta una fitta rete di
centri di accoglienza improvvisati, che necessitano di aiuto.
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Una
delegazione della Comunità di Sant'Egidio di Jakarta, sul posto da
qualche giorno, ha visitato questi campi di rifugiati e ha realizzato
i primi interventi distribuendo aiuti di emergenza.
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"Siamo
stati in tre campi di rifugiati.
Il "Metal camp" ospita 6000 persone fuggite da Aceh. Sono soprattutto di
etnia cinese, molti sono anziani soli. Gli aiuti sono
arrivati, ma non a tutti. Abbiamo trovato tanti anziani che dormivano
per terra, e non avevano abbastanza acqua da bere. |
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Abbiamo
comprato e distribuito materassi e cibo. Lo stesso abbiamo fatto in un
campo profughi improvvisato che ospita famiglie musulmane, realizzato da una
povera famiglia originaria di Aceh che ha ospitato chi fuggiva. Qui
manca veramente tutto. |
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Anche
l'ospedale di Malahayati ospita famiglie musulmane. Anche qui
manca il cibo. In realtà non
è facile far arrivare gli aiuti, perché a livello di istituzioni
locali c'è una certa diffidenza. Ma la gente era felice della nostra
presenza: le persone si sentono sole, hanno paura del futuro. Ci hanno
chiesto di restare vicino a loro, perché la loro vita possa ricominciare". |
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