Rassegna stampa Il
Papa a Sant'Egidio: portate sempre ai poveri il Vangelo della carità Sant'Egidio
Projects Run Gamut From Poverty to Peace The
Poor Are Christians' Teachers, Says John Paul II «San
Egidio» cumple 36 años de acciones solidarias alimentadas de fe Los
pobres son «maestros» para el cristiano; asegura el Papa Fiesta
por el 36º aniversario del nacimiento de la Comunidad de San Egidio.
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Festa
per l'anniversario della nascita della Comunità di Sant'Egidio |
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Un anno difficile da raccontare, quello
appena trascorso, per la Comunità di Sant'Egidio: che appena ieri ha
presentato in Parlamento a Roma una
proposta di legge per l'introduzione della cittadinanza italiana per i
bambini figli di immigrati, nati in Italia: una proposta
che già riguarda oltre 200mila bambini che parlano italiano, sono nati
in Italia e frequentano le scuole italiane. Nella stessa giornata a
Louvain-la-Neuve (Belgio) l'Università Cattolica di Lovanio ha
conferito il dottorato
honoris causa al prof. Andrea Riccardi, fondatore della
Comunità di Sant'Egidio, per i suoi meriti nel campo della ricerca
della pace, della riconciliazione e del dialogo. Il 2003 è stato l'anno in cui si è
consolidato il processo
di pace in Costa d'Avorio, dopo la guerra civile che la
Comunità di Sant'Egidio ha contribuito a fermare assieme al governo
francese nel negoziato di Parigi-Marcoussis, e della fine
della guerra civile in Liberia, che ha visto un impegno diretto
di Sant'Egidio per ridurre il numero delle vittime civili nella capitale
Monrovia e per il cessate il fuoco, nella sanguinosa transizione
dell'uscita di scena del dittatore Taylor. E in qualche modo è stato un
anno "africano" per le 300mila firme di giovani africani
contro l'"afro-pessimismo" raccolte nell'Africa sub-sahariana
da membri della Comunità e consegnate intervenendo ufficialmente al
vertice dell'Unione Africana a Maputo, la scorsa estate. Un anno in cui
si è consolidato il programma
DREAM, di cura dell'AIDS in Africa, dove 30 milioni di
persone sono affette da virus HIV-AIDS, senza terapia. DREAM è già,
per il numero delle persone in assistenza (7500, con oltre 3000 in
terapia), il secondo maggiore progetto di cura dell'AIDS in Africa (solo
70 mila le persone assistite in tutta l'Africa sub-sahariana), ed è il
programma che ha i migliori risultati terapeutici al mondo per
percentuale di bambini nati sani da madri sieropositive in Africa (97
per cento), e per aderenza alla terapia e sopravvivenza (oltre il 90 per
cento) nel continente. Dal Mozambico
DREAM si sta allargando a Guinea Conakry, Malawi, Angola, Tanzania,
Swaziland, Sud Africa
e Guinea
Bissau: qui è stato inaugurato il maggiore ospedale del paese,
restaurato e ripristinato dalla Comunità dopo le distruzioni causate
dall'occupazione dell'esercito senegalese nella crisi di qualche anno
fa. Il 2003 è stato l'anno di un impegno
particolare per i diritti umani, accanto ai disabili, a chi vive per
strada, in carcere, nei bracci della morte. A Strasburgo una grande
mostra di pittura, "Abbasso
il grigio!", ha portato
al Parlamento europeo le opere di artisti disabili, con handicap fisici
e mentali, e i loro autori, diventando una proposta per i lavori
dell'Assemblea. In oltre 30 carceri in Italia e in molti punti
dimenticati del pianeta, la Comunità di Sant'Egidio ha intensificato la
difesa dei diritti elementari, dal diritto al cibo e alle cure, a quello
a una difesa efficace: in alcune situazioni è intervenuta per il
diritto al rilascio al termine della pena, disatteso in alcuni paesi
africani, come pure per riscattare persone tenute in cattività e vera e
propria schiavitù. La campagna mondiale contro la pena capitale e per
fermare tutte le esecuzioni ha raggiunto in questi mesi 5 milioni di
firme all'Appello per una Moratoria universale e ha creato un network
internazionale che unisce già oltre 120 città del mondo in azioni a
favore dei diritti dei condannati a morte e della fine delle esecuzioni.
La Seconda Giornata Mondiale Città
per la Vita-Città contro la Pena di Morte, il 30
novembre 2003 ha rappresentato la punta più alta di un impegno
costante, che si basa su un contatto diretto con oltre 800 condannati a
morte negli stati uniti e in altri paesi mantenitori del mondo, e ha
visto l'adesione di numerosi premi Nobel per la Pace, da Michail
Gorbaciov a Betty Williams e al Dalai Lama. E' stata la sintesi di una
mobilitazione che ha visto il successo della campagna mondiale per la
vita di Amina Lawal, la cui condanna per la lapidazione era stata
contrastata da un immediato appello della Comunità, poi diventato con
Amnesty International, trasmissioni televisive e radiofoniche e il
contributo di molti, una campagna mondiale. Un anno complesso, il 2003. Aperto dalla Grande
Marcia per la Pace, "Contro tutte le Guerre" di Roma, il 1
gennaio, e concluso con la seconda Marcia conclusasi a San
Pietro, con oltre ventimila persone nella prima mattina dell'anno 2004
"Pace in tutte le Terre". In cui molte sono state le
iniziative di dialogo ecumenico e tra esponenti delle grandi religioni
mondiali, per contrastare il rischio di "scontro tra le
civiltà" e indicare vie praticabili per il dialogo. La crescita
della basilica di San Bartolomeo all'Isola Tiberina a Roma come
Santuario dei Martiri del XX secolo ha in questo un ruolo particolare,
mentre sta diventando un luogo di pellegrinaggio ecumenico, arricchito
delle reliquie di martiri contemporanei, dal pastore evangelico Paul
Schneider, vittima del nazismo, ai martiri del genocidio del Ruanda. Ad Aachen, nell'Incontro Mondiale
tra le religioni del settembre 2003, tra i
molti significativi passi in avanti, è stato possibile riannodare
alcuni dei fili tra Chiesa cattolica e Patriarcato di Mosca nonostante
l'attuale tensione tra le due Chiese. E proprio nel Meeting di
Sant'Egidio il cardinale Kasper e il metropolita Kirill hanno potuto
incontrarsi e stabilire le date di incontri ufficiali da tempo sospesi
per avviare a soluzione il contenzioso sulle chiese e sugli uniati
cattolici. E' un dialogo che continua, che ha visto la celebrazione del
primo simposio internazionale di studi organizzato congiuntamente con il
Patriarcato di Mosca (Santità e carità tra Oriente e Occidente) e che
la scorsa settimana ha visto una delegazione della Comunità di
Sant'Egidio con mons. Vincenzo Paglia ricevuta dal Patriarca Aleksij.
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