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Nuda Proprietà |
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Secondo quanto dettato dall’art. 981 e ss. del Codice Civile,
la nuda proprietà è la possibilità, vendendo la proprietà
dell’immobile, di avere l’usufrutto della propria
casa fino alla propria morte. In sostanza, vendere
la nuda proprietà della propria casa permette di continuare a viverci:
l’anziano da proprietario diventa usufruttuario. L’usufrutto non può andare
oltre al vita dell’usufruttuario. Chi può riguardare Tutti, se proprietari di una casa, possono venderne la nuda proprietà. In particolare: le persone anziane attraverso la vendita della nuda proprietà, possono assicurarsi una certa somma di denaro e, nello stesso tempo, mantenere per il resto della vita l’alloggio nel quale abitano. Quanto si può trarre dalla vendita della nuda proprietà della casa? Dipende dal valore della casa, dall’età dell’anziano e dal numero di persone che si ritengono usufruttuarie (esempio due coniugi). La casa si può vendere ad un prezzo che varia dal 20% al 50% meno del prezzo di mercato, ma non esistono regole fisse. Gli obblighi dell’usufruttuario sono pagare l’ICI, le spese di manutenzione ordinaria della casa, il condominio (cioè l’amministrazione ordinaria e le riparazioni straordinarie, se necessarie perché non si sono adempiuti agli obblighi di manutenzione ordinaria, ex art. 1004 c.c.) e di mantenere la casa con diligenza, senza danneggiarla o modificarla all’insaputa del nudo proprietario, che ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno subito (artt. 1001-1002 c.c.). Gli obblighi del nudo proprietario sono invece di sostenere le riparazioni straordinarie: si veda l’art. 1005 c.c. e segg. |
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