APPROFONDIMENTI DOSSIER

La Repubblica, 18 novembre 2003

LO STATUTO

Proposta dello scrittore Parronchi e della Comunità di Sant’Egidio
“Garanzie per gli anziani anche se sono infermi”

 “La Regione Toscana riconosce gli anziani come soggetti pienamente titolari di personalità e umanità anche quando si infermano e per questo valorizza la loro presenza sul territorio, garantendo loro il diritto a svolgere una vita dignitosa e indipendente”. Prende il via dalla condizione di malattia il testo del poeta e scrittore Alessandro Parronchi che la Comunità di Sant’Egidio ha presentato ieri come proposta all’emendamento all’articolo 4 del nuovo Statuto della Regione. Al momento nella bozza di Statuto che sarà discussa nelle prossime settimane l’articolo 4 rimanda ad un generico “diritto dei minori, delle persone di diversa abilità, delle persone anziane ad interventi intesi a garantirne la protezione sociale”, ma la Comunità di Sant’Egidio ha deciso di portare all’attenzione del Consiglio Regionale i diversi modi di intendere il diritto degli anziani, da quello alla partecipazione attiva alla vita di comunità alla libertà di movimento, fino ai diritti fondamentali, alle cure e alla casa.

Un terzo della popolazione toscana fra 7 anni avrà più di 65 anni, entro il 2005 ci sarà un aumento di 40.000 persone con più di 65 anni, sempre entro due anni le stime parlano di un decremento dello 0,5 % della popolazione e dell’1 % entro il 2010. Tendenze demografiche che mettono gli anziani in primo piano: “L’iniziativa mi sembra un esempio di civiltà beninteso – ha detto Parronchi – che non fa distinzione fra cittadini, perché anche le persone ridotte all’inattività si sentano sostenute da questo esempio”. Secondo la proposta della Comunità di Sant’Egidio, che è stata inoltrata ieri alla commissione Statuto e ai capogruppo in Regione ed ha già ricevuto parere positivo del presidente Claudio Martini, l’età non può essere discriminante, il testo dell’emendamento specifica che “gli anziani devono poter esprimere liberamente le loro idee e volontà. Essi sono cittadini da rispettare nella loro integrità”.

(s.w.)

La Nazione, 19 novembre 2003

STATUTO

Un articolo per gli anziani “S.Egidio” e Parronchi scendono in campo

 In una regione dove la popolazione con oltre 65 anni di età costituisce quasi il trenta per cento del totale degli abitanti, il problema di riuscire a far sì che la cosiddetta ‘età più lunga’ sia anche un periodo della cita positivo – con diritti rispettati, cure mediche adeguate e così via – è importante.

Dalla Comunità di Sant’Egidio e dallo scrittore e poeta Alessandro Parronchi (a dicembre compirà 89 anni) parte la proposta di un emendamento all’articolo 4 della bozza del nuovo Statuto della Regione Toscana in fase di elaborazione. “Quello che proponiamo – spiega il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Michele Brancale – è un vero e proprio articolo per la tutela degli anziani che abbiamo scritto con l’aiuto anche del professor Grassi, docente di diritto costituzionale all’Università e che è stato presentato alla commissione regionale. Con la nostra proposta mnon facciamo una critica: non possiamo non registrare un’attenzione verso gli anziani da parte delle istituzioni, ma vogliamo che questa attenzione cresca ancora”. “Noi riteniamo particolarmente importante ad esempio – aggiunge  - che gli anziani possano restare nelle loro case. E per aiutarli in questo senso potrebbe essere utile sviluppare l’assistenza domiciliare”. Parronchi definisce questa proposta “un esempio di civiltà”. Ecco alcune frasi dell’articolo: “La Regione Toscana riconosce gli anziani come soggetti pienamente titolari di personalità e umanità anche quando si infermano e per questo valorizza la loro presenza nel territorio, garantendo loro il diritto a svolgere una vita dignitosa ed indipendente nell’ambito della propria famiglia e comunità d ‘appartenenza”.

Patrizia Lucignani

L’Unità, 18 novembre 2003

Nuovo statuto per gli anziani

 Anziani riconosciuti nello statuto della Regione Toscana come “soggetti pienamente titolari di personalità e umanità anche quando si infermano” e dei quali è valorizzata la presenza sul territorio. E’ il contenuto di una proposta di emendamento alla bozza del nuovo statuto della Regione Toscana in fase di elaborazione, presentato dalla Comunità di Sant’Egidio e dal poeta e scrittore Alessandro Parronchi.

ANSA, 17 novembre 2003

REGIONE: S.EGIDIO CHIEDE IN STATUTO RICONOSCIMENTO ANZIANI PRESENTATO STAMANE UN EMENDAMENTO, PRESENTE POETA PARRONCHI    

(ANSA) - FIRENZE, 17 NOV - Anziani riconosciuti nello Statuto   della Regione Toscana come ''soggetti pienamente titolari di   personalita' e umanita' anche quando si infermano'' e dei quali   e' valorizzata la presenza sul territorio. E' il contenuto di   una proposta di emendamento all' articolo 4 della bozza del   nuovo Statuto della Regione Toscana in fase di elaborazione,   presentato oggi dalla Comunita' di Sant' Egidio e dal poeta e   scrittore Alessandro Parronchi.     Le tendenze demografiche della Toscana - hanno sottolineato i   responsabili di Sant'Egidio - impongono di affrontare ''alcuni   aspetti decisivi di questa parte considerevole della popolazione   nella quale sono rinvenibili le speranze e le attese di tutti''.     Le tendenze demografiche della Regione Toscana dicono che   entro il 2005 si registrera' un decremento dello 0,5% della   popolazione e dell' 1% entro il 2010; la popolazione con piu' di   65 anni dovrebbe raggiungere il 30% del totale entro il 2010;   entro il 2005 ci sara' un aumento di 40.000 persone con piu' di   65 anni (con i cosiddetti grandi anziani pari al 28% di tutta la   popolazione anziana).     ''Si pone il problema di rendere l'eta' piu' lunga - spiegano   i responsabili della comunita' - una benedizione e   un'opportunita' da cogliere per la crescita di tutti. Guardare   agli anziani e' infatti anche guardare a se stessi nel futuro,   con una speranza di vita lunga. E allora, per dare due   indicazioni, e' desiderabile un futuro con cure garantite e una   casa sicura''.     Nella sola Toscana e' stato calcolato che in circa 360   strutture residenziali vivono 14 mila anziani tra   autosufficienti e non autosufficienti.     Nella sola Firenze, in base a dati aggiornati al 31 dicembre   '99, risiedono 92.450 cittadini con piu' di 65 anni, vale a dire   il 24,5 per cento della popolazione complessiva (circa 375 mila   residenti).     ''L'iniziativa mi sembra un esempio di civilta' benintesa -   ha dichiarato Alessandro Parronchi - che non fa distinzione tra   cittadini, perche' anche le persone ridotte all'inattivita' si   sentano sostenute da questo esempio. Ero convinto delle ragioni   espresse in questo emendamento anche prima di diventare disabile   come sono convinto oggi della bonta' di questa iniziativa''.     Il testo dell' emendamento indica che la Regione Toscana   garantisce agli anziani ''il diritto a svolgere una vita   dignitosa ed indipendente nell'ambito della propria famiglia e   comunita' di appartenenza''. ''La Regione - prosegue l'   emendamento - rimuove gli ostacoli che si oppongono alla   partecipazione attiva degli anziani alla vita della comunita' e   garantisce la loro liberta' di movimento. Nessuno puo' essere   discriminato per ragioni di eta'. Gli anziani sono titolari   della memoria storica, testimoniano che la guerra e' un male,   affermano in una lunga vita il valore della speranza e della   pace''.     ''Gli anziani - conclude il testo - devono poter esprimere   liberamente le loro idee e volonta'. Essi sono cittadini da   rispettare nella loro integrita'. Anche quando malati gravemente   nella mente o nel corpo, hanno diritto alle cure necessarie e   alla promozione della loro vita. La Regione riconosce e   garantisce agli anziani il diritto alla casa, adoperandosi per   la loro permanenza nell'abitazione''.

(ANSA).         COM-GRO/SPO  17-NOV-03 14:52 NNNN 

Il Corriere di Firenze, 18 novembre 2003

A chiederlo sono la Comunità di Sant’Egidio e il poeta fiorentino Alessandro Parronchi
“Maggior tutela e dignità agli anziani”
In un emendamento all’articolo 4 del nuovo Statuto regionale

FIRENZE – Un nuovo articolo per lo statuto che tuteli maggiormente gli anziani, i loro diritti e la loro dignità. E’ quanto chiedono la Comunità di Sant’Egidio e il poeta fiorentino Alessandro Parronchi, che hanno presentato un emendamento all’articolo 4 della bozza del nuovo Statuto regionale in corso di elaborazione. “E’ un’iniziativa di civiltà – commenta Parronchi – che non fa discriminazioni fra diverse categorie di cittadini”.

In Toscana il numero degli anziani è in crescita, entro il 20045 le persone ultrasessantacinquennni dovrebbero aumentare di quarantamila unità, fino a raggiungere nel 2010 il 30% della popolazione totale. Da questo punto di vista la regione sta anticipando una tendenza che fra una decina di anni sarà generalizzata a livello europeo.

“L’anzianità viene spesso considerata una malattia – afferma il portavoce della Comunità, Michele Brancale – e purtroppo l’allungamento della cita media non ha accresciuto una sensibilità proporzionale verso questa età”. Uno dei problemi più ricorrenti e su cui la proposta della Comunità di Sant’Egidio pone l’accento riguarda il diritto alla casa, visto che circa quattordicimila anziani, autosufficienti e non, sono ospiti in strutture residenziali. “Sono troppe le persone ricoverate negli istituti – aggiunge Brancale – che dovrebbero rappresentare una necessità, non la regola. La Regione ha gli strumenti per intervenire, riconvertendo i soldi destinati agli istituti in centri operativi per assistenti, infermieri e medici che svolgono l’assistenza domiciliare”. Nell’emendamento proposto si chiede che la Regione riconosca gli anziani come soggetti pienamente titolari di personalità e umanità, anche quando diventano infermi e rimuova gli ostacoli a una partecipazione attiva alla vita della comunità. “Abbiamo riscontrato un interesse trasversale fra le diverse forze politiche, confermato anche dalle conversazioni avute sia con il presidente della Regione che il presidente della Commissione Statuto. Pensiamo che si faccia molto, ma che si potrebbe fare ancora di più. Comunque anche se l’articolo non dovesse essere inserito per intero – conclude il portavoce – rappresenterà sicuramente un sollecito importante”.

Alessandro Bartolini