Lettera di Maria

PER NON ANDARE DA ANZIANI IN ISTITUTO
E RIMANERE A CASA PROPRIA

Cinquecentomila firme sono state raccolte in ogni parte del mondo per contrastare l'istituzionalizzazione e per consentire a chi è anziano e in difficoltà di poter restare a casa propria.

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LA POSTA DI MARIA
Sono solo alcune delle migliaia di lettere ricevute da Maria.

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SCRIVI A MARIA
Si può restare nel proprio ambiente anche quando si è più deboli

Sono un'anziana signora di 90 anni, in condizioni di salute più che buone per la mia età, pur se non mi manca qualche disturbo. Anche dal lato economico non ho di che lamentarmi.

Vivo sola e anche se sono in contatto giornaliero con mio figlio, penso con preoccupazione che in futuro non potrei esser più autosufficiente e non vorrei in quel momento lasciare la mia casa.

Distinti saluti

Angela di Casella (Genova) 90 anni
Anche le istituzioni devono esprimere solidarietà!

Vorrei manifestare la mia solidarietà alla Signora Maria. Non solo condivido pienamente quanto Maria afferma con molta chiarezza e particolarità, ma io stessa (e chissà quanti altri) sto vivendo la sua realtà. Io ho solo 56 anni, ma sono invalida grave. Vivo con la mamma che ha ora 83 anni ed è inevitabile che pensi a come sarà il mio domani. Lo Stato può fare in modo che ciascun cittadino continui a vivere nel suo ambiente, circondato dalle cose che si è costruito giorno dopo giorno con tanto sacrificio e che ora le ricordano tanti giorni felici.

Saluti cari

Luigina da Chioggia
Spesso la pensione non basta

Sono un invalido civile, ammalato ed operato tre volte. Mia madre  è praticamente non autosufficiente (ha 83 anni), ma non abbiamo aiuto da  nessun ente pubblico. Non vogliamo essere ricoverati all'ospedale o in  istituto ( anche questi a pagamento) e perciò dobbiamo pregare qualcuno che ci accudisca e vi assicuro che non c’è da scialare (o mangiamo noi o paghiamo chi ci aiuta solo per poche ore al giorno) – Dov’è lo stato sociale tanto decantato, per il quale ho pagato fior di quattrini tutta la vita e pago ancora per la seconda o terza volta (leggi tickets o medicinali che la USL non passa) per servizi che non esistono è che dovevano essere gratuiti per tutti, secondo la legge istitutiva della riforma sanitaria? Per favore, qualcuno dica allo Stato di non fare altre riforme, perché  ogni volta si va a stare peggio di prima. Scusate  lo sfogo e grazie. 

     Romano da Trieste (58 anni)
 
 
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