![]() |
Quando
la testa ti gira…. |
![]() |
|
|
Capita non di rado che, quando
ci si alza dalla posizione sdraiata a quella seduta, oppure da quella
seduta a quella eretta, si noti un fugace giramento di testa, una
piccola "vertigine". In genere basta fermarsi un
momento e la spiacevole sensazione passa senza lasciare traccia alcuna
di se. Rimane però quel senso di fastidio che talvolta si trasforma
in una vera inquietudine. In realtà si tratta di un evento
fisiologico che avviene in tutti le persone nel momento in cui
cambiano posizione, anche se la maggior parte non se ne accorge: si
tratta di un abbassamento transitorio e limitato della pressione
arteriosa dovuta al cambiamento di posizione, e può |
|||
|
essere tanto più forte e tanto più
avvertito quanto più è brusco il cambiamento stesso di posizione. E importante non spaventarsi. Successivamente, in pochi secondi, attraverso l'azione di riflessi cosiddetti" barocettivi", il nostro organismo viene riportato ai valori di pressione arteriosa abituali e tutto torna come prima. Chi è più soggetto a questo
fenomeno? Nel 10-20% degli ultrassessantacinquenni, questo
abbassamento di pressione è più pronunciato e meno transitorio, tanto che
si verifica, a chi lo subisce, n improvviso abbassamento della vista, tachicardia
e anche una perdita dell'equilibrio, che può anche portare ad una
rovinosa caduta. La causa di questo fenomeno, che va sotto il nome di
"ipotensione ortostatica", va ricercata in diverse patologie che
compromettono l'efficacia dei riflessi involontari del nostro organismo (come
quelli che presiedono alle variazioni della pressione arteriosa). Nella maggior parte dei casi tuttavia è molto difficile identificare una causa precisa. Chi è soggetto a questo tipo di problemi può però prendere delle precauzioni, semplici ma efficaci. Ad esempio, quando ci si alza dal letto, bisogna evitare di passare rapidamente dalla posizione sdraiata a quella eretta, ma occorre far trascorrere un minuto o due seduti sul bordo del letto, per far si che il cambiamento di posizione sia più graduale ed assorbito in maniera migliore dal nostro organismo. Inoltre facciamo attenzione, quando ci si alza, a non appoggiarsi a mobili o sedie instabili (magari perché hanno le ruote) per evitare che una minima incertezza nell'equilibrio si trasformi in una caduta. |
||||
|
Dott. Giuseppe Liotta |