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Le
cadute
Non è raro, ed anche in questa rubrica lo abbiamo fatto spesso, consigliare a
chi è anziano di mantenere una certa attitudine all'attività fisica, al
movimento, al passeggiare. Fare attività fisica aiuta a mantenere il più a
lungo possibile una buona efficienza fisica e costituisce uno degli elementi
dell'invecchiare "bene", questione quanto mai attuale al giorno d'oggi. Uno dei
nemici dell'efficienza fisica sono le cadute. Riguardo le cadute va sfatato
qualche luogo comune: anzitutto, a cadere sono più frequentemente gli anziani
che stanno meglio fisicamente. Questo avviene perché si muovono di più degli
altri, di chi cioè ha qualche difficoltà in più a muovrsii. Un anziano che si
sente incerto infatti si sposta con prudenza, con mille attenzioni, spesso con
qualche ausilio come un bastone o appoggiandosi a sostegni occasionali. La
maggior parte delle cadute degli anziani è classificabile come "accidentale",
cioè non dovuta all'insorgere improvviso di una patologia, ma piuttosto dovuta,
almeno in parte ad un fattore ambientale, spesso correggibile.
Le cause
Le cadute hanno cause spesso definite "multifattoriali". Significa che, in
genere, è difficile identificare una causa specifica per cui capita di cadere.
Talvolta la si può indicare in un fattore ambientale, (ad esempio un tappeto)
ma va tenuto in considerazione che esistono per la maggior parte degli anziani
dei fattori fisici che favoriscono la "caduta". In un anziano, la forza
muscolare e la rapidità dei riflessi sono quasi sempre ridotti e tali
riduzioni, in caso di perdita di equilibrio, rendono più lenti e meno efficaci
i movimenti finalizzati a recuperare l'equilibrio.
La prevenzione
Fare tutto il possibile per prevenire le cadute rappresenta un sostegno
importante per un anziano, proprio perché la caduta è in grado di avviare un
circolo vizioso.
Ecco alcuni consigli pratici: uno degli interventi di maggiore efficace è
l'eliminazione di tutto ciò che può costituire un pericolo per l'equilibrio in
casa. Sono inclusi in questo elenco i tappeti, le sedie o i mobili non
perfettamente stabili, i carrelli con ruote non bloccabili, i fili volanti (ad
esempio prolunghe per la luce e per il telefono), i dislivelli in casa che, se
non eliminabili, andrebbero segnalati in modo che si possano vedere. anche
importante aver cura del tipo di scarpe che si portano. Soprattutto in anziani
che sono già caduti una volta, l'uso di ciabatte aperte sul tallone è da
sconsigliare, e sono da preferire ad esse delle ciabatte con chiusura
posteriore fissabili ai piedi. L'illuminazione va curata proprio per evitare
che sacche di scarsa luminosità rendano invisibili gli ostacoli e provochino
incidenti. L'uso di ausili per la deambulazione o di mancorrenti è fortemente
consigliato soprattutto dopo una caduta o allo scopo di prevenirne altre. Anche
la cura dei piedi è importante perché la presenza di dolore dovuta ad esempio
ad irregolarità della cute (calli, ulcere etcc) può rappresentare un'altra
causa di caduta.
Grande attenzione merita il bagno, per il quale sono disponibili diversi ausili
che ne consentono l'uso con comodità, anche a persone che non riescono a
muoversi bene. Ultima raccomandazione: fra le altre cose ricordiamo una delle
cose più semplici e importanti:le strisce antiscivolo nella vasca e nella
doccia.
In ogni caso, dopo una caduta è utile chiedere un colloquio con il proprio
medico per indagare le possibili cause patologiche della caduta stessa ed,
eventualmente, porvi rimedio.
Dott. Giuseppe Liotta
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