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IL ROSARIO
MISTERI DELLA LUCE (giovedì)
Il Papa ha aggiunto, ai misteri gaudiosi, dolorosi e gioiosi, anche i misteri della luce; vuole che nel Rosario si contempli l’intera vita di Gesù.
I MISTERO
Battesimo di Gesù
Dal Vangelo secondo Matteo:
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: "Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?". Ma Gesù gli disse: "Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia". Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto". (Mt 3,13-17)
Dopo la predicazione Gesù è manifestato al mondo. Viene dalla Galilea e si mette in fila lungo il Giordano, come tutti, per ricevere il battesimo da Giovanni. Dopo essere sceso nell’acqua risale. Ed ecco che "si aprirono i cieli" e una colomba si posò su di lui. L'antica preghiera dei profeti: "se tu squarciassi i cieli e scendessi" trovava il suo esaudimento. In quell'uomo il cielo era sceso sulla terra: lo Spirito Santo si posò su di lui come una colomba nel suo nido. Ora sappiamo che Gesù è il Figlio prediletto del Padre; è Dio stesso venuto ad abitare in mezzo a noi. Beati noi se ci avviciniamo a lui e lo accogliamo con tutto il cuore. Maria è stata la prima ad accoglierlo; la prima ad essere beata.
Aiutami, Signore, ad accoglierti nel mio cuore e ad essere testimone della gioia del tuo Vangelo.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
II MISTERO
Le nozze di Cana
Dal Vangelo secondo Giovanni:
Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà". Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite d’acqua le giare"; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono" (Gv 2, 1-10).
Senza Gesù anche i momenti più belli diventano alla fine tristi. Maria, attenta e premurosa, si rende conto che le cose stavano andando male per i due sposi e intercede. La sua preghiera continua ancora oggi a forzare il Figlio perché la nostra vita sia sempre benedetta. Ella prega per noi e per i tanti paesi poveri di questo mondo nei quali il vino è già terminato e tante famiglie non hanno più di che vivere. Maria però chiama ciascuno di noi, come quel giorno chiamò i servi, e ci dice: “Fate quello che egli vi dirà”, ossia: “ascoltate il Vangelo e mettetelo in pratica”. Se lo faremo, vedremo cambiare la nostra vita e quella di chi ci sta attorno, come quel giorno l’acqua si trasformò in vino. E quel vino era migliore del precedente.
Ti prego, Signore, guarda con affetto coloro che si affaticano per costruire la pace in tanti paesi dove ancora prevale la guerra. Benedici i loro sforzi, parla al cuore degli uomini, perché venga presto la pace.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
III Mistero
L’annuncio del Regno di Dio e l'invito alla conversione
Dal Vangelo Secondo Marco:
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo". (Mc 1, 14-15)
Dopo che Giovanni fu arrestato, taceva in quella terra la voce della giustizia e della conversione. La Parola è come incatenata. Anche oggi, di fronte alla forza del male e della violenza, sembra che non ci siano più parole di giustizia e di speranza. Ma Gesù, ancora una volta, riprende ad annunciare la “buona notizia” di un mondo di amore e di pace, e continua a chiedere a tutti di cambiare vita, di non essere più schiavi del male e di lasciarsi guidare da Dio. Il Signore Gesù, all’inizio di questo nuovo millennio, chiede a ciascuno di noi di riprendere a leggere e a comunicare il Vangelo. Ogni volta infatti che la Parola di Dio viene ascoltata e messa in pratica accadranno miracoli di amore. Così accadde anche a Maria.
Ti prego, Signore, per i più giovani che crescono senza conoscere te e il tuo vangelo: fa che trovino testimoni capaci di comunicare loro le opere che tu hai fatto per la nostra salvezza, perché anche loro possano unirsi nella lode universale a te, Signore della storia e Dio dell’universo.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
IV Mistero
La Trasfigurazione
Dal Vangelo secondo Luca:
Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: "Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo". Appena la voce cessò, Gesù restò solo (Lc 9,28-36).
Sono passati otto giorni e Gesù, salito sul monte con i tre discepoli prediletti, si trasfigura davanti a loro: il volto è luminoso e le vesti sfolgoranti. E’ quel che accade ad ogni comunità cristiana quando si raccoglie in preghiera per ascoltare la Parola di Dio e quando celebra la santa liturgia eucaristica. Nelle domeniche veniamo trasfigurati; così pure nei momenti della preghiera. Ciascuno può dire con Pietro: “E’ bello per noi stare qui”. Sì, è bello stare con il Signore e con i fratelli raccolti in preghiera. La presenza di Mosè e di Elia che conversano con Gesù, sta ad indicare l'indispensabile ascolto del Vangelo. Chi ascolta il Vangelo vedrà la sua vita trasfigurarsi.
Ti lodo, Signore, insieme ai poveri e ai giusti, perché non siamo più destinati alla morte, ma attendiamo con fiducia il regno che tu ci hai promesso.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
V Mistero
L’istituzione dell’Eucarestia
Dal Vangelo secondo Luca:
Quando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio". E preso un calice, rese grazie e disse: "Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio". Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi". (Lc 22,14-20)
Gesù, prima di morire, si mette a tavola con i discepoli. Sa bene che solo se ameranno lui saranno capaci di amarsi tra loro. Ecco che si fa pane “spezzato” e vino “versato” per mostrare fin dove giunge il suo amore per loro. Per noi. Nel pane e nel vino consacrati, Gesù è presente realmente, ma non in qualsiasi modo. E’ presente come uno che si fa a pezzi per noi, che versa tutto quel che ha per la nostra salvezza. Non trattiene nulla per sé. Quale grande amore! Noi, invece, siamo così avari nel dare e così attenti a trattenere per noi! Nutriamoci del corpo e sangue di Gesù, per essere trasformati in lui, per vivere come viveva lui, per amare come amava lui.
O Signore che hai gridato il tuo dolore la Padre, ascolta il lamento di questa terra, presta l’orecchio alla preghiera dei suoi poveri, abbi misericordia dei suoi abitanti.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
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