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Proviamo a fare un elenco indicativo di quello che l’amministratore è utile che faccia:
- riscuotere la pensione,
- pagare le spese di casa (utenze, amministrazione etc),
- regolare l’eventuale rapporto con la badante,
- provvedere alle riparazioni e manutenzioni necessarie,
- adempiere agli obblighi fiscali,
- provvedere alle spese sanitarie e di cura,
- avere informazioni da parte dell’ospedale sulla diagnosi e sulle terapie effettuate,
- assicurare che la persona amministrata abbia i servizi necessari,
- richiedere tutti i benefici sociali previsti dalle leggi nell’interesse e a nome della persona non autosufficiente. (ADI, Pensione di Invalidità, assegno di cura etc.)
L’incarico ha un tempo determinato, e comunque non può durare più di 10 anni, a meno che non si tratti di un parente.
E’ gratuito, ma si può prevedere il rimborso delle spese.
L’Amministratore di sostegno è utile che faccia un elenco completo dei beni della persona amministrata, prima di dare inizio all’attività di amministratore.
C’è infine una regola d’oro che deve essere sempre tenuta presente da tutti gli amministratori di sostegno ed è la seguente: "Nello svolgimento dei suoi compiti l’amministratore di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario" (art. 410 C.C.)
CHI CONTROLLA L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
L’amministratore di sostegno è controllato dal Giudice Tutelare che gli ha conferito l’incarico.
Inoltre l’amministratore di sostegno deve tener ben presente:
- i non spender di più di quanto stabilito dal giudice. Il giudice, valutate le condizioni della persona amministrata, fissa un tetto massimo di spesa, mensile o annuale.
- Ha l’obbligo di fare una relazione al giudice circa le attività svolte, ma soprattutto sulle condizioni di vita personali e sociali del beneficiario.
L’amministratore è controllato anche …dalla stessa persona che è amministrata.
Infatti in caso di contrasto grave su una decisione, oppure per negligenza o se l’amministratore fa una cosa sbagliata che danneggia il beneficiario si può sempre fare ricorso al Giudice Tutelare che prenderà i provvedimenti necessari (anche la rimozione dall’incarico).
L’amministratore di sostegno infine, bisogna ricordarlo, è responsabile di ciò che fa, se lo fa male. Egli deve agire sempre cercando di fare il meglio, come se lo facesse per sé.
Se è colpevole di qualche sbaglio, paga di sua tasca.
PERCHÉ SERVE AVERE UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
Ci sono tanti buoni motivi per dire che serve avere un amministratore di sostegno e che è importante sceglierlo prima di averne bisogno veramente.
Tra tutti uno ci sembra più importante degli altri:
L’amministratore di sostegno può sostenere concretamente la volontà di tutti di rimanere a casa propria, da anziani e malati, e non andare in istituto se non lo si vuole veramente.
A volte non sono i mezzi economici che mancano, infatti anche l’istituto costa caro e bisogna pagarlo.
Spesso mancano le capacità e le possibilità di organizzarsi a casa: ecco allora che dove uno non arriva c’è l’amministratore di sostegno accanto a lui: troverà la badante, pagherà le spese, controllerà che non manchi nulla e che…nessuno se ne approfitti.
In istituto si dice "si ha tutto senza pesare su nessuno", con l’amministratore di sostegno però si può lo stesso avere tutto e mantenere anche una cosa in più, la più importante: la voglia di vivere che solo la propria casa e le proprie cose sanno comunicare.
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