Giornata di studio: Il "caso zingari"
Roma, 27 giugno 2007

Comunità di Sant'Egidio
Comunità di Sant'Egidio

Il Programma

   Interventi:
    Marco Impagliazzo
 

Paolo Morozzo della Rocca

Comunità di Sant'Egidio
Approfondimenti
 

La Comunità di  Sant'Egidio e gli zingari

La Comunità di Sant'Egidio

Pace

I Libri di Sant'Egidio

Immagini e Video

Ebraismo

Memoria della deportazione degli ebrei

Indirizzi

info@santegidio.org

Home page

LA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO E GLI ZINGARI 

UN’AMICIZIA CHE VIENE DA LONTANO

Le attività della Comunità di Sant’Egidio con gli Zingari in Italia iniziano nel 1982 a Roma attraverso l’incontro con alcune centinaia di persone Rom Khorakené provenienti dalla diverse Repubbliche della Jugoslavia e accampatisi nella periferia est della città. I primi interventi, tutti svolti da volontari non retribuiti si sono rivolti ai bambini: corsi di alfabetizzazione pomeridiani e inserimento scolastico nelle scuole statali. Contemporaneamente è cresciuta la conoscenza e la fiducia con gli adulti. In quel periodo iniziano anche i primi interventi di “mediazione” con i gagé (i “non rom”) residenti (il quartiere era molto degradato e la presenza del campo aveva creato forti tensioni). Da allora la conoscenza e l’amicizia con gli Zingari è cresciuta.

IN ITALIA E IN EUROPA

Essendo la Comunità di Sant’Egidio presente in diverse città italiane ed europee, le sue attività con gli zingari non si sono limitate a Roma. Con gli anni interventi di diversa natura sono nati e continuano anche a Genova, Novara, Firenze, Napoli, Milano, come a Barcellona, Madrid, Wurzburg, Anversa.

L’AMICIZIA AL QUOTIDIANO: IMPARARE A VIVERE INSIEME

Le “Scuole della Pace”. Due o tre volte alla settimana diversi gruppi di minori (tra i trenta e i quaranta) rom e/o Sinti per ogni campo in cui è presente la Comunità di Sant’Egidio, partecipano insieme a minori non rom alle “Scuole della Pace”. Si tratta di centri posti nei quartieri vicino agli insediamenti dove i volontari organizzano momenti di educazione all’incontro interculturale, all’amicizia, alla pace, al rispetto dei “diversi” (disabili e anziani), al rispetto dell’ambiente. Ogni pomeriggio ci sono momenti dedicati al gioco, alla merenda, allo studio e all’approfondimento di alcune tematiche legate ai diritti dei minori. I risultati di queste attività sono esposti in due grandi manifestazioni cittadine svolte in due momenti dell’anno.
I volontari della Comunità di Sant’Egidio si recano più volte alla settimana presso i campi e/o gli insediamenti dove vivono i Rom e i Sinti, per andarli a trovare o per motivi legati a particolari necessità (visite mediche, problemi con le istituzioni, ecc.)

IL CENTRO
“GENTI DI PACE”

Il “Centro Genti di Pace”. E’ stato aperto dal 2002 a Roma in Via Anicia, 7 il “Centro Genti di Pace”, esclusivamente rivolto ai Rom e ai Sinti. Si tratta di un centro di prima accoglienza dove si possono ottenere a titolo gratuito diversi servizi:

1.         visita medica

2.         doccia

3.         pacco alimentare

4.         vestiti

5.         consulenza legale

6.         orientamento amministrativo

7.         domiciliazione per la residenza o la richiesta di asilo politico

Per la sua natura (è un centro di “prima accoglienza”, ma ha anche servizi rivolti a chi è più inserito nel contesto sociale”), al centro si rivolgono ogni settimana oltre 150 Rom di origine e presenza in Italia molto diversificata. In questi anni sono venuti oltre 7 mila rom.

IL CARCERE

Una volta a settimana i volontari della Comunità si recano in uno dei Penitenziari di Roma (Regina Coeli, Rebibbia o Casal del Marmo) per visitare le detenute o i detenuti Rom e/o Sinte. Spesso infatti la carenza di documenti non permette ai familiari di visitare i propri congiunti detenuti.

I GIOVANI SOLIDALI

Una volta a settimana un gruppo di adolescenti Rom e/o Sinti appartenente a una delle Scuole della Pace svolge attività di volontariato recandosi presso Istituti di degenza dove vivono anziani per organizzare feste, merende e andarli a trovare.

L’AMICIZIA E’ ANCHE PARTECIPAZIONE

  • Partecipazione presso i campi dei Rom e/o i Sinti alle feste e ricorrenze fisse e ai momenti di gioia o dolore “non codificabili” (matrimoni, nascite, funerali, malattie)

  • Assemblee con adulti Rom e/o Sinti per spiegare novità legislative, pratiche amministrative, politiche sociali.

  • Assemblee pubbliche nei quartieri di residenza dei Rom e/o Sinti con la popolazione gagè residente.

  • Feste pubbliche nei quartieri per permettere l’incontro e lo scambio interculturale.

  • Due grandi manifestazioni cittadine coinvolgono i bambini e gli adolescenti Rom e/o Sinti che partecipano alle Scuole della Pace: la prima è “Il Rigiocattolo”, la seconda è “La festa della Primavera”:

  1. Il Rigiocattolo è il nome dell'iniziativa di vendita di giocattoli usati che il movimento del Paese dell'Arcobaleno (che raccoglie tra gli altri i giovani delle “Scuole della Pace”) organizza nelle città in cui è presente, per sostenere progetti di solidarietà in Africa e in altre parti del mondo. Il principio è semplice: non tutto ciò che non si usa più è da buttare, basta un semplice ritocco e un vecchio giocattolo o un mozzicone di candela possono essere riciclati. Il ricavato delle vendite viene utilizzato per finanziare attività di solidarietà in favore dei bambini dei paesi più poveri.

  2. La “Festa della Primavera” è una manifestazione pubblica che si svolge verso la fine dell’anno scolastico e raccoglie i lavori svolti durante l’anno dalle Scuole della Pace. Ogni anno alla manifestazione è assegnato un tema legato ai diritti dei minori. Alla manifestazione prendono parte, tra gli altri, molte scuole pubbliche abitualmente frequentate dai bambini Rom e/o Sinti. Titoli delle ultime manifestazioni sono stati: “Viva la Pace!”, “Europa e Africa”, “La scuola è bella”, “I colori dell’amicizia”, “Io ho un sogno...andare a scuola”, “La parola ai bambini”.

LA TUTELA DEI DIRITTI

Nelle sue attività con i Rom e i Sinti e nell’amicizia pluriennale consolidatasi con molti di loro, i volontari della Comunità di Sant’Egidio si sono trovati più volte a sostenere – in diverso modo e a diverso titolo - i diritti dei singoli o dei gruppi Rom e/o Sinti dinanzi a differenti istituzioni:

  • Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

  • Tribunale Ordinario di Roma

  • T.A.R. del Lazio

  • Questura di Roma – Ufficio Immigrazione

  • Ministero della Pubblica Istruzione

  • Ministero del Lavoro

  • Ministero dell’Interno

  • Ministero della Solidarietà Sociale

  • Ministero della Sanità

  • Uffici Comunali (Immigrazione, Anagrafe, Cittadinanza, Uffici Municipali)

  • Ospedali e Asl

Copyright© 1999-2007 Comunità di Sant'Egidio