VERSO
COLONIA 2005:

INCONTRI NELLE CITTà TEDESCHE


Comunità di S.Egidio

Colonia, 16-21 agosto 2005 


Nella chiesa di sant'Orsola
con i «nuovi martiri»

All'interno del programma della Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia, 
la Comunità di Sant'Egidio propone alcuni appuntamenti: momenti di preghiera e di incontro con testimoni provenienti 
da diverse parti del mondo, 
per tenere viva la memoria dei testimoni della fede e dei "Nuovi martiri" del XX secolo. 

Chiesa Sankt Ursula
St.-Ursula-Platz, Köln 

(5 minuti dalla stazione centrale)

Martedì 16 agosto 
ore 20.30
Preghiera della Comunità

Mercoledì 17 agosto 
ore 15.00 
Testimonianze sui martiri
in Africa e America Latina
Ore 18.00
Preghiera della Comunità

Ore 20.30
Preghiera della Comunità

Giovedì 18 agosto
Ore 20.30
Preghiera della Comunità

Venerdì 19 agosto
Ore 15.00 

Testimonianze sui martiri in Europa

Catechesi con i disabili mentali con la partecipazione del vescovo ausiliare di Monaco Dr. Franz Dietl. 

La chiesa è sempre aperta con uno stand della Comunità di Sant'Egidio, con possibilità di incontri e di preghiera personale.

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Links

www.gmg2005.it 

Colonia, l'ecumenismo si fa giovane

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In Germania, giorno dopo giorno, cresce l'attesa per l'ormai prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà a Colonia. Anche perché sarà il primo incontro di Papa Benedetto XVI con la gente del proprio Paese nativo.
Il Santo Padre è atteso dai giovani dì tutto il mondo, e specialmente dai suoi connazionali, per continuare questi incontri che hanno impresso grandi spinte di rinnovamento alla loro vita spirituale.

L'intuizione di Giovanni Paolo II è più che mai attuale ed esercita una forte attrazione tra i giovani in ricerca di modelli di una vita di fede che sia forte nella testimonianza del Vangelo. Lo si è visto nei giovani giunti a Roma per accompagnare Giovanni Paolo II durante la sua malattia.

Da loro è salito «il grazie» all'amato padre che li ha sempre incoraggiati. Giovanni Paolo II ha scritto nel suo Messaggio per la GMG di quest'anno: «Cari giovani, la Chiesa ha bisogno di autentici testimoni per la nuova evangelizzazione: uomini e donne la cui vita sia stata trasformata dall'incontro con Gesù; uomini e donne capaci di comunicare quest'esperienza ad altri».

Per essere testimoni c'è bisogno di modelli a cui ispirarsi. Allora è nata l'idea di creare un luogo di incontro dedicato ai testimoni della fede e ai nuovi martiri del XX secolo, in una chiesa di Colonia, quella di sant'Orsola, che sarà uno dei centri spirituali della Giornata Mondiale della Gioventù. La patrona della chiesa è una ragazza che ha subìto il martirio probabilmente sotto Diocleziano, come ricorda un'iscrizione che parla del martirio di alcune vergini.

La tradizione ricorda che Orsola rimase fedele alla vita evangelica condotta insieme ad altre compagne. Per questo rifiutò di abbandonare la sua comunità di vergini dinnanzi alla proposta di unirsi in matrimonio con il re degli Unni, Attila.

Il culto della santa ha avuto una grande diffusione a Colonia, anche perché Orsola aveva affascinato tante giovani a seguire la strada del Vangelo.

Proprio nella chiesa dedicata alla santa è stato creato un luogo memoriale dei nuovi martiri, che avrà un posto centrale durante la GMG. E una memoria cara a Giovanni Paolo II che volle che i «nuovi martiri» fossero ricordati durante il Grande Giubileo del Duemila, in un suggestivo In-contro ecumenico al Colosseo.

In seguito il Papa volle che una Basilica di Roma, quella di san Bartolomeo all'Isola Tiberina, divenisse luogo memoriale del «nuovi martiri». E affidò questa memoria alla Comunità di sant'Egidio.

Così a Colonia saranno presenti tanti giovani della Comunità di sant'Egidio per tenere viva tale memoria durante la GMG nella chiesa di sant'Orsola.

Quello dei «nuovi martiri» è un tema che trova interesse fra i giovani? Non è controcorrente in un tempo che esagera il divertimento, la soddisfazione, il culto del proprio corpo, il piacere? Sicuramente lo è. Tuttavia, quella del martirio, è una domanda centrale per Ia vita cristiana come Io fu per sant'Orsola che, da giovane, diede testimonianza al Vangelo fino all'effusione del sangue.

Tale memoria non è solamente una storia passata. Ne è convinta la Comunità di Sant'Egidio che fa vivere la testimonianza dei «nuovi martiri» nella Chiesa di oggi. A Colonia, ad esempio, sarà presente un giovane del Rwanda sopravvissuto al terribile genocidio avvenuto nel suo Paese più di dieci anni fa.

La sua testimonianza a sant'Orsola sarà un appello ai giovani a non accettare le divisione etniche, e tanto meno a far-ne motivo di rifiuto e di disprezzo; il Vangelo rende tutti fratelli al di là delle differenze di etnia, nazioni, gruppi, tribù, cultura, popolo.

Dalla chiesa di sant'Orsola verrà fuori con evidenza e con chiarezza il richiamo a una vita impegnata e forte del Vangelo che trova la sua forza non in se stessa, ma nell'incontro con Gesù. A sant'Orsola si vuole testimoniare quello che disse un Padre della Chiesa, Giovanni Crisostomo: «Non si può adorare il Corpo di Cristo nell'Eucaristia con stoffe di seta, e trascurarlo fuori dalla chiesa dove si trova nudo e povero».

La Comunità di sant'Egidio vive questo legame di preghiera, di amicizia spirituale con Gesù nell'ascolto del Vangelo e di servizio ed amicizia concreta con i poveri, gli emarginati, i condannati a morte, insieme all'impegno per la pace, per il dialogo ecumenico.

I giovani di tutto il mondo, nella memoria dei «nuovi martiri», potranno incontrare una storia che attraversa tantissimi Paesi del mondo e diverse stagioni del travagliato Novecento.

Una storia di sofferenza, ma anche di gioia trovata nel Vangelo. E il messaggio di sant'Orsola: una vita spesa per il Vangelo non è una vita triste, ma gioiosa, piena di amore e di senso.

Matthias Leineweber
(L'Osservatore Romano, 1/6/2005)