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BISOGNO DI TE |
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ANZIANI
E IMMIGRATI: Novembre 2001 Dall’analisi di questi dati emerge quanto sia alto il contributo che gli stranieri danno nel campo dell’assistenza e della cura degli anziani più fragili e quante famiglie possano contare sul loro lavoro, per permettere ai loro congiunti anziani di continuare a vivere nelle loro case. L’11,7% del nostro campione ha uno straniero che, a diverso titolo, aiuta nel domicilio dell’anziano. Questa percentuale è molto più alta di quel 3,5%, indicato in tutti i documenti di programmazione socio sanitaria come il tasso di incidenza degli anziani non autosufficienti sul totale della popolazione anziana e su cui andrebbero concentrati tutti gli interventi di protezione sociale. Le persone che hanno bisogno di aiuto, evidentemente, sono molte di più. Del resto, già nel 1994 l’ISTAT aveva rilevato nella sua “Indagine multiscopo sulle famiglie” come oltre un milione di individui oltre i 60 anni di età non fosse in grado di svolgere una semplice ma necessaria attività di cura di sé, come fare il bagno o la doccia da solo; come oltre 300.000 non fossero in grado di vestirsi o spogliarsi da soli e 200.000 avessero bisogno d’aiuto per mangiare. L’area della disabilità si caratterizza anche per la presenza di anziani con grandi difficoltà, come ad esempio il 10% degli ultra 75enni non in grado di uscire di casa. La dimensione della relazione con gli altri è pure segnata da condizioni di non autonomia: il 6,4% degli ultra 75enni parla, sente o vede con difficoltà. Ciò conferma che ad avere bisogno d’aiuto non sono solo i non autosufficienti gravi, ma anche tutta quella fascia di popolazione anziana che sperimenta delle graduali limitazioni. Un aiuto, infatti, può rallentare il processo di perdita dell’autosufficienza. Ecco perché è assai prezioso salvaguardare e promuovere nel nostro paese il lavoro domiciliare svolto dagli stranieri. La domanda da parte degli anziani e delle famiglie è destinata a crescere, secondo i trend demografici che vedono il nostro paese, come è noto, tra i più avanzati del mondo quanto a invecchiamento della popolazione. Ai legislatori si chiede di recepire e di favorire in modo coerente questo delicato ed importante aspetto della qualità del vivere di tanti anziani e di tante famiglie italiane.
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