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BISOGNO DI TE |
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ANZIANI
E IMMIGRATI: Gennaio 2002 Abbiamo svolto un'indagine conoscitiva condotta su un campione casuale costituito da 1.254 anziani. Gli anziani intervistati sono dislocati su tutto il territorio urbano e sono rappresentativi di tutte le fasce di età all'interno degli ultrasessantacinquenni. Si tratta di anziani residenti a casa propria. E' emerso che 128 di loro (il 10,2 %) riceve aiuto e assistenza da parte di una persona straniera. Nella città, quindi, l'incontro tra la domanda di aiuto degli anziani e l'offerta di lavoro degli immigrati è una realtà, che consente già a tanti anziani di potere restare a casa.
Interessante è notare i dati che emergono dalle risposte degli intervistati che sono assistiti da stranieri. Li abbiamo schematizzati nel modo seguente.
Osservando il grado di autosufficienza degli anziani, risulta che il 77,4 % è non autosufficiente. Sono le donne ad essere più dipendenti: la percentuale di non autosufficienti donne è più alta di quella maschile.
Per l'età avanzata, per le condizioni sociali di solitudine, per lo stato di salute, si tratta, come si evince da questi dati, di anziani fragili. Significativo è il fatto che 97 anziani, cioè il 75,8%, hanno comunque parenti che si occupano di loro, mentre solo il 24,2 % (cioè 31 anziani) dichiara di dover far fronte da solo alle preoccupazioni per la gestione della propria vita quotidiana: di questi 31 ben 18 sono completamente non autosufficienti. Si tratta perciò di famiglie che, pur facendosi carico del proprio congiunto, non riescono a fornirgli gli aiuti necessari contando solo sulle proprie energie. Devono pertanto ricorrere ad aiuti esterni per garantirgli la necessaria assistenza.
Può capitare che con un anziano non autosufficiente si trovi a vivere un congiunto anch'esso anziano e quindi più difficilmente in grado di assumersi gli oneri assistenziali. Si tratta di nuclei familiari in cui si sommano diverse fragilità. Pur non dichiarando particolari difficoltà, queste famiglie hanno comunque bisogno di qualche aiuto. In una famiglia di soli anziani la collaborazione domestica è una sicurezza in più e un comfort che non può essere considerato solo un lusso. Va anche considerato che, grazie alla crescita della longevità, i parenti più prossimi di chi ha superato gli 80 anni, come i figli, sono anch'essi individui entrati nell'età anziana. In queste condizioni è necessario avvalersi di collaborazioni esterne all'ambito familiare per consentire una vita dignitosa a chi conosce limitazioni nell'autonomia
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