La Comunità di Sant'Egidio e la Pace

 

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24/01/2003
Marcoussis: Firmato l'accordo di pace per la Costa d'Avorio

 

Dopo 9 giorni di intense trattative, nella notte, all'1,30 del 24 gennaio, è stato sottoscritto l'Accordo per la Pace in Costa d'Avorio. Anche il clima questa mattina rispecchia lo stato d'animo di tutti coloro che hanno partecipato all'elaborazione di questo Accordo di pace: dopo una settimana di cielo plumbeo e pioggia,  un sole splendente ha accompagnato questa mattina i delegati che da Marcoussis si trasferiscono a Parigi dove, domani e dopodomani, avrà luogo il Vertice per l'implementazione dell'Accordo, a cui prenderanno parte il presidente francese Chirac, il presidente della Costa d'Avorio Gbagbo, i presidenti dei paesi dell'Africa Occidentale, nonché di Angola, Cameroun, Gabon, Sudafrica, il Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan, A. Diouf, Segretario Generale della francofonia e i rappresentanti della Comunità di Sant'Egidio che è intervenuta come osservatore ufficiale nel processo di pace.   

L'Accordo è formato di un preambolo e 9 allegati, tutti dello stesso valore giuridico, che propongono soluzioni ai problemi più spinosi che hanno dato luogo alla crisi attuale:

- nazionalità e condizione degli stranieri, per risolvere il problema della cittadinanza di coloro che anche se nati nel paese sono di altra provenienza. Si tratta di un problema che investe circa 1/3 della popolazione ivoriana.

- il regime elettorale. L'Accordo stabilisce che vengano indette nuove elezioni senza condizioni di esclusione per alcun candidato.

- eleggibilità alla presidenza della Repubblica

- uso dei media

- regime fondiario e diritto di proprietà 

- diritti e libertà della persona umana. 

- disarmo e smobilitazione delle truppe

- riassetto economico del paese e coesione sociale

- costituzione di un nuovo governo di riconciliazione nazionale che porti il paese alle elezioni.

La conclusione delle trattative e la firma dell'accordo è stata salutata con commozione da tutti i presenti. Le rappresentanze ivoriane si sono strette in un abbraccio e hanno cantato l'inno nazionale ivoriano in segno di ritrovata unità.

 

Mario Giro 
(delegato Comunità di Sant'Egidio)

 

 

 


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