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I colloqui
di pace
di Marcoussis
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20/01/2003
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Ouagadougou (Burkina Faso)
12/3/2007
Raggiunto l'accordo per mettere fine alla guerra civile
in Costa d'Avorio
Il 4 marzo,
a Ouagadougou, grazie alla facilitazione operata da Blaise
Compaorè, presidente del Burkina Faso e dalla Comunità di
Sant'Egidio, è stato firmato un accordo per mettere fine alla
crisi che da anni divide in due la Costa d'Avorio
Firmatari dell'accordo il presidente della Costa d'Avorio
Laurent Gbagbo e Guillaume Soro, capo delle "Forces Nouvelles"
che controllano il nord del paese.
La
sera del 9 marzo il presidente Laurent Gbagbo si è rivolto alla nazione con un
discorso televisivo, per illustrare agli ivoriani il senso
di questo accordo di pace.
Nel suo intervento il presidente
ha sottolineato il ruolo svolto dalla Comunità svolto nei
negoziati: "ringrazio la Comunità di Sant'Egidio - ha detto-
per la sua azione discreta ma efficace presso gli uni e gli
altri durante le discussioni".
Già a Ouagadougou, alla presenza del facilitatore, il
presidente del Burkina Faso Blaise Compaorè, e del capo delle
FN, Guillaume Soro, il presidente Gbagbo aveva ringraziato "i
miei amici della Comunità di Sant'Egidio per l'aiuto dato
nelle trattative" e a lui si era unito il presidente Compaorè.
L'accordo prevede la
regolarizzazione di milioni di ivoriani attualmente senza
documenti di identificazione, la riunificazione della forze
armate e la preparazione di libere elezioni. Si tratta di un
passo concreto per mettere fine alla crisi apertasi nel 2002 e
per riunificare il paese, attualmente diviso di fatto in due
parti, una controllata dal governo, l'altra dalle FN, e percorso
da frequenti scoppi di violenza.
Comunicato Stampa 3 marzo 2007

Il
testo dell'accordo (FR) 4 marzo 2007

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