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Comunità di Sant'Egidio

AMINA LAWAL KURAMI  

 (Nigeria)

35 anni

Condannata alla lapidazione per adulterio:

ha avuto una bambina dopo il divorzio

 

25/09/03 - Amina Lawal è stata assolta dall'accusa di adulterio.  (IT-EN)


La storia

Amina Lawal KURAMI ha 35 anni, proprio come Safiya. Vive in un villaggio di contadini a Kurami, nello stato di Katsina. Analogamente a Safiya, Amina è stata condannata alla lapidazione per adulterio: ha infatti avuto una bambina dopo il divorzio.

La sentenza è stata emessa il 22 marzo 2002 dal tribunale di Bakori, nello stato di Katsina, uno dei dodici stati del nord della Nigeria a maggioranza islamica e dove dall'inizio del 2000 è stata reintrodotta la "sharia", un antico sistema normativo recentemente dichiarato incostituzionale dal Governo nigeriano con una lettera del ministro della Giustizia Kanu Agabi ai governatori degli stati che la adottano.

Amina Lawal ha divorziato tra la fine del 2000 e l'inizio del 2001, come lei stessa ha detto alla Corte. Nei successivi undici mesi ha frequentato un uomo del suo stesso villaggio, Yahaya Mohammed, il quale le aveva promesso di sposarla. Successivamente Amina è rimasta incinta e all'inizio del 2001 ha dato alla luce una bambina.

E' stata la gente di Kurami, il suo villaggio, ad accusarla, invocando vendetta. Così pochi giorni fa è cominciato il processo contro di lei.

Amina non ha potuto dimostrare che il padre della bambina fosse l'uomo che frequentava. Infatti lui ha ammesso di aver avuto una relazione con Amina, ma ha negato di aver avuto rapporti sessuali, in quanto se avesse ammesso avrebbe rischiato anche lui di essere condannato a morte come la donna.

Il giudice del tribunale islamico Nasiru Lawal Bello Dayi ha quindi scagionato Yahaya Mohammed, mentre ha condannato Amina alla lapidazione, avendo lei stessa confessato ed essendo, la piccola nata, la prova della "colpa".

La donna ora è in libertà provvisoria e si trova a casa dei suoi genitori, dove sta svezzando la sua piccola bambina di pochi mesi Wasila. Il 19 agosto 2002 la condanna alla lapidazione è stata purtroppo confermata e fissata al gennaio 2004. I suoi avvocati, che restano ottimisti sulla sua sorte, ricorreranno alla Corte Suprema della Nigeria.

Intanto il 25 settembre 2003 avrà luogo il processo d'appello presso il tribunale islamico di secondo grado dello stato di Katsina.

 

L’appello per salvare Amina.

La Comunità di Sant’Egidio invita tutti ad aderire al proprio appello per salvare la vita di Amina dalla lapidazione, inviando il seguente testo in inglese alle massime autorità nigeriane (attraverso la E-mail del Presidente della Repubblica   [email protected]    oppure [email protected] )

 

fax 234 9 523 21 36 (indirizzato a His Excellency Olusegun Obasanjo, President of the Republic, The Presidency, Federal Secretariat, Phase II, Shehu Shagari Way, Abuja (Nigeria).

oppure per il tramite delle sedi diplomatiche nigeriane, come avvenuto nel passato, via fax o per e-mail.

 

His Excellency 

Kanu Godwin Agabi,

 Minister of Justice, Ministry of Justice, 

New Federal Secretariat complex Shahu Shagari Way, Abuja (Nigeria). 

Fax: 234 9 523 52 08

 

Minister Alhaji Abdullahi Ibrahim,

 Minister of Justice and Attorney General, 

New Federal Secretariat Building, 10th Floor,

Federal Secretariat Block 1, Wing 1-B, Shehu Shagari Way, Abuja (Nigeria).

Fax: c/o Ministry of Foreign Affairs, 234 9 523 0394/0210

 

Ambasciata della Repubblica di Nigeria presso lo Stato Italiano

Via Orazio 18 – 00193 Roma - fax: 06.6832528

E-mail: [email protected] 

 

Rappresentanza diplomatica della Nigeria presso l'Unione Europea:

NIGÉRIA  (RÉPUBLIQUE FÉDÉRALE DU NIGÉRIA)

Chancellerie diplomatique:

av. de Tervuren 288

B-1150 Bruxelles

Tel.: +32-2 762 52 00 - 762 98 47

Fax: +32-2 762 37 63

 

AMBASCIATA NIGERIANA PRESSO GLI STATI UNITI

NIGERIAN EMBASSY WASHINGTON, DC CONTACTS:

Ambassador

His Excellency, Professor Jibril M. Aminu

Tel: (202) 986-8414; Fax: (202) 986-8449

[email protected]

 

rappresentanza permanente presso le N.U.

Nigeria - Permanent Representative of Nigeria to the United Nations

828 Second Avenue, New York, N.Y. 10017

Telephone: (212) 953-9130, Telefax: (212) 697-1970

 

Mission permanente de la République fédérale du Nigéria auprès de l'Office des Nations Unies et des autres organisations internationales à Genève

Rue Richard Wagner 1

1211 Genève 2

Téléphone : 730 14 14, 730 14 15, 730 14 16

Télécopieur : 734 10 53

Courrier élect. : [email protected]

 

Per conoscenza ad alcuni giornali nigeriani:

The comet  E-mail: [email protected]

This day E-mail: [email protected]

 

  

APPELLO URGENTE PRESENTATO DALLA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO PER SALVARE LA VITA DI AMINA LAWAL KURAMI, CONDANNATA A MORTE PER LAPIDAZIONE

 

-        President Olusegun Obasanjo

Presidential Villa

Aso Rock – Abuja - Nigeria

 

-        Governor of  Katsina State

-        Attorney General of Nigeria

-        Attorney General of Katsina State

 

 Eccellenze,

 

Scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione in merito alla sentenza emessa dalla Corte di Bakori, che ha condannato a morte per lapidazione la Sig.ra Amina Lawal Kurami, avendola riconosciuta colpevole di aver avuto rapporti extra-coniugali.

Vi esortiamo ad intervenire affinchè sia evitata tale crudele e disumana punizione.

Vi imploriamo affinchè tale crudele e disumana sentenza non sia eseguita.

 

Rispettosamente.

 

(Firma e data)

 


Testo in inglese – da INVIARE

 

URGENT APPEAL PRESENTED BY THE COMMUNITY OF SANT’EGIDIO TO SAVE THE LIFE OF AMINA LAWAL  KURAMI, SENTENCED TO DEATH BY STONING

 

-        President Olusegun Obasanjo

Presidential Villa

Aso Rock - Abuja

Nigeria

 

-        Governor of  Katsina State

-        Attorney General of Nigeria

-        Attorney General of Katsina State

 

Your Excellencies,

 

We are writing to express our deep concern over a ruling by the Court in Bakori, Northern Nigeria, that sentenced Mrs. Lawal Kurami to death by stoning after finding her guilty of pre-marital sex.

We urge you to intervene on her behalf to prevent this cruel and inhuman punishment from being meted out against her.

We implore you to ensure that this cruel and inhuman sentence is not carried out.

 

Respectfully  Yours

(signature and date)