Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal vangelo di Luca 7,1-10

Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao. Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: "Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano, perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga". Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: "Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito. Anch'io infatti sono uomo sottoposto a un'autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fà questo, ed egli lo fa". All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: "Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!". E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Gesù ha terminato il suo lungo discorso che potremmo dire inaugurale, iniziato con le Beatitudini, ed entra a Cafarnao. Qui vi è un centurione romano, un pagano che, pur essendo il rappresentante dell’oppressore, mostra un’attenzione particolare verso gli ebrei, tanto che li ha aiutati anche a costruire la sinagoga della città. È comunque molto preoccupato per la grave malattia che ha colpito uno dei suoi servi. Sa bene che come pagano non può ardire di avvicinarsi a quel maestro. Chiede perciò ad alcuni notabili ebrei della città di recarsi da Gesù per chiedergli la guarigione di quel suo servo. Costoro si recano da Gesù e intercedono per quel servo con parole di grande stima per questo centurione che non si è risparmiato per aiutare la città. Tre atteggiamenti emergono in questo centurione romano: i primi due sono l’amore per il suo servo (lo tratta come un figlio) e la fiducia sconfinata nel giovane profeta di Nazareth; il terzo è l’indegnità che sente di fronte a quel giovane profeta, tanto da non ritenersi degno di andare da lui. Quale differenza con noi! Mentre Gesù si sta avvicinando alla sua casa, manda altri amici a dirgli di non scomodarsi oltre. La sua fede gli fa pronunciare quelle parole che tutti i cristiani ancora oggi ripetono durante la liturgia eucaristica: “Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto… ma dì una parola e il mio servo sarà guarito”. Questo centurione, pagano, diviene immagine del vero credente, di colui cioè che riconosce la propria indegnità e che crede alla forza della parola di Gesù: basta una sola parola evangelica per salvare ed essere salvati. Al contrario, noi siamo ossessionati dall’idea di dover moltiplicare le parole pensando che siano esse a muovere il cuore del Signore o a cambiare le cose. Il brano evangelico ci mostra che basta una parola per ottenere la guarigione. Possiamo dire infatti che Gesù è la “Parola” del Padre: è Gesù colui che guarisce, colui che salva. Le parole che escono dalla bocca di Gesù hanno la forza di Dio e del suo amore senza limiti. È questo ciò che il centurione aveva intravisto in quel giovane profeta. E a lui affida quel servo che ama. Gesù, al sentire le parole riportategli, ammirò quel centurione e, rivolgendosi alla folla che lo seguiva, disse di lui: “Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!”. Avviciniamoci a questo centurione e apprendiamo da lui come accostarci a Gesù.


12/09/2011
Memoria dei poveri


Calendario della settimana
FEB
19
domenica 19 febbraio
Liturgia della domenica
FEB
20
lunedì 20 febbraio
Preghiera per la pace
FEB
21
martedì 21 febbraio
Preghiera con Maria, madre del Signore
FEB
22
mercoledì 22 febbraio
Preghiera degli Apostoli
FEB
23
giovedì 23 febbraio
Preghiera per la Chiesa
FEB
24
venerdì 24 febbraio
Preghiera della Santa Croce
FEB
25
sabato 25 febbraio
Vigilia del giorno del Signore
FEB
26
domenica 26 febbraio
Liturgia della domenica