Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Chiunque vive crede in me
non morrà in eterno.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla lettera agli Ebrei 6,1-20

Perciò, lasciando da parte l'insegnamento iniziale su Cristo, passiamo a ciò che è più completo, senza gettare di nuovo le fondamenta della rinunzia alle opere morte e della fede in Dio, della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno. Questo noi intendiamo fare, se Dio lo permette.

Quelli infatti che sono stati una volta illuminati, che hanno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona parola di Dio e le meraviglie del mondo futuro. Tuttavia se sono caduti, è impossibile rinnovarli una seconda volta portandoli alla conversione, dal momento che per loro conto crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all'infamia. Infatti una terra imbevuta della pioggia che spesso cade su di essa, se produce erbe utili a quanti la coltivano, riceve benedizione da Dio; ma se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è vicina alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco!

Quanto a voi però, carissimi, anche se parliamo così, siamo certi che sono in voi cose migliori e che portano alla salvezza. Dio infatti non è ingiusto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e rendete tuttora ai santi. Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perché la sua speranza abbia compimento sino alla fine, e perché non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che con la fede e la perseveranza divengono eredi delle promesse.

Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sé, giurò per se stesso, dicendo: Ti benedirò e ti moltiplicherò molto. Così, avendo perseverato, Abramo conseguì la promessa. Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine ad ogni controversia. Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento perché grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi che abbiamo cercato rifugio in lui avessimo un grande incoraggiamento nell'afferrarci saldamente alla speranza che ci è posta davanti. In essa infatti noi abbiamo come un'àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra fin nell'interno del velo del santuario, dove Gesù è entrato per noi come precursore, essendo divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchìsedek.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio,
dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

La Lettera vuole aiutare i cristiani a crescere nella comprensione del mistero di Cristo, nonostante la loro pigrizia nell’ascolto li spinga a non nutrirsi di un cibo più sostanzioso. L’autore tralascia di fermarsi sui “primi elementi del cristianesimo” che identifica nella “rinuncia alle opere morte”, nell’avere fede in Dio, nel battesimo, nell’imposizione delle mani, nella resurrezione dei morti e nel giudizio eterno. È necessario tener bene a mente tutto ciò perché sono verità che stanno a fondamento di ogni altra riflessione e quindi non vanno perse di vista. Ma c’è bisogno di una conoscenza più perfetta. Si rivolge quindi ai cristiani e, con la severità del pastore, chiede come mai nonostante aver gustato il dono di Dio e assaporato la sapienza della Parola, rischiano ora di rigettare tutto. Gli sembra impossibile che possano tornare alla vita passata, quella prima della conversione al Vangelo. Questo significherebbe rinnegare Cristo e crocifiggerlo un’altra volta. L’autore vuole esortarli invece a non fermarsi nel cammino verso la perfezione e a porsi quindi in ascolto continuo della Parola di Dio. Il discepolo non può mai dispensarsi dall’ascolto del Vangelo e quindi dalla fatica del cambiamento del proprio cuore. L’autore si augura che tutti i credenti, anche i più pigri, siano come quella terra “imbevuta” d’una pioggia abbondante che dà frutti copiosi di santità. Coloro, invece, che induriscono il loro cuore diventano una terra maledetta che produrrà solo “spine e rovi”. Per costoro non resta che il fuoco distruttore di un giudizio tremendo. Ma l’autore – per rafforzare la speranza dei cristiani – accenna anche alle opere della fede e dell’amore che essi hanno compiuto: “Dio non è ingiusto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome” e ovviamente non mancherà di dare il suo aiuto. Coloro che vivono il Vangelo con generosità “divengono eredi delle promesse”. Il credente ha davanti ai suoi occhi Abramo, il quale credette alla promessa del Signore fatta con un giuramento solenne e ne divenne l’erede, anche se dopo una lunga e perseverante attesa. E Gesù è ancor più di Abramo: è entrato “fin nell’interno del velo del santuario”, divenendo così per noi il sommo sacerdote “alla maniera di Melchìsedek”.


08/06/2013
Vigilia del giorno del Signore


Calendario della settimana
GEN
15
domenica 15 gennaio
Liturgia della domenica
GEN
16
lunedì 16 gennaio
Preghiera per la pace
GEN
17
martedì 17 gennaio
Preghiera con Maria, madre del Signore
GEN
18
mercoledì 18 gennaio
Preghiera con i Santi
GEN
19
giovedì 19 gennaio
Preghiera per la Chiesa
GEN
20
venerdì 20 gennaio
Preghiera della Santa Croce
GEN
21
sabato 21 gennaio
Vigilia del giorno del Signore
GEN
22
domenica 22 gennaio
Liturgia della domenica