Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Chiunque vive crede in me
non morrà in eterno.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dalla lettera agli Ebrei 12,12-17

Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite e raddrizzate le vie storte per i vostri passi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

Cercate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore, vigilando che nessuno venga meno alla grazia di Dio. Non spunti né cresca alcuna radice velenosa in mezzo a voi e così molti ne siano infettati; non vi sia nessun fornicatore o nessun profanatore, come Esaù, che in cambio di una sola pietanza vendette la sua primogenitura. E voi ben sapete che in seguito, quando volle ereditare la benedizione, fu respinto, perché non trovò possibilità che il padre mutasse sentimento, sebbene glielo richiedesse con lacrime.

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio,
dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

L’autore chiede alla comunità cristiana, che rischiava di indebolirsi nella fede, di riprendere il vigore evangelico: “Rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite e raddrizzate le vie storte per i vostri passi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire” (12,12). È un’esortazione che richiama l’indispensabilità dell’educazione nella vita dei discepoli. La sequela del Signore, infatti, richiede che ciascun discepolo cambi il proprio cuore, muti i suoi pensieri, si lasci insomma guidare dal Vangelo più che dal proprio orgoglio, oppure dai propri istinti o dalle proprie abitudini. Solo obbedendo al Vangelo e alla sua pedagogia possiamo crescere in sapienza e in amore. È la grande questione dell’arte pastorale, come la chiamavano i Padri della Chiesa. Si tratta di un impegno che riguarda in maniera prioritaria i “pastori”, ossia i responsabili della comunità, perché si impegnino per la crescita interiore dei credenti. In verità ogni discepolo è chiamato a correggere se stesso e ad aiutare gli altri a crescere nella fede e nella santità. L’autore chiede a tutti i cristiani di vigilare perché “nessuno venga meno alla grazia di Dio”. Si potrebbe dire che l’intera comunità è chiamata a vigilare, ossia a esercitare il compito “episcopale” (l’episcopos è colui che sorveglia – letteralmente colui che guarda da sopra – e che ha cura): stare attento alla fede dei propri fratelli e delle proprie sorelle. Fa parte di questa vigilanza anche l’attenzione a non far crescere nella comunità le “radici velenose”, ossia quegli atteggiamenti egocentrici che ne turbano la vita e ne impediscono la crescita. Per questo l’autore esorta ancora: “Non vi sia alcun impudico o immondo, come Esaù, che per un solo pasto vendette la sua primogenitura”. L’asservimento ai propri istinti e alle proprie voglie porta a pensare solo a se stessi, senza essere attenti agli altri. Tale atteggiamento conduce inesorabilmente alla perdita di ciò che davvero conta, come accadde ad Esaù che, per un piatto di lenticchie, perse la primogenitura. E non bastò il pentimento successivo.


22/06/2013
Vigilia del giorno del Signore


Calendario della settimana
GEN
15
domenica 15 gennaio
Liturgia della domenica
GEN
16
lunedì 16 gennaio
Preghiera per la pace
GEN
17
martedì 17 gennaio
Preghiera con Maria, madre del Signore
GEN
18
mercoledì 18 gennaio
Preghiera con i Santi
GEN
19
giovedì 19 gennaio
Preghiera per la Chiesa
GEN
20
venerdì 20 gennaio
Preghiera della Santa Croce
GEN
21
sabato 21 gennaio
Vigilia del giorno del Signore
GEN
22
domenica 22 gennaio
Liturgia della domenica