Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro di Rut 1,1-6.14-16.22

Al tempo dei giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo con la moglie e i suoi due figli emigrò da Betlemme di Giuda nei campi di Moab. Quest'uomo si chiamava Elimèlec, sua moglie Noemi e i suoi due figli Maclon e Chilion; erano Efratei, di Betlemme di Giuda. Giunti nei campi di Moab, vi si stabilirono.
Poi Elimèlec, marito di Noemi, morì ed essa rimase con i suoi due figli. Questi sposarono donne moabite: una si chiamava Orpa e l'altra Rut. Abitarono in quel luogo per dieci anni. Poi morirono anche Maclon e Chilion, e la donna rimase senza i suoi due figli e senza il marito.
Allora intraprese il cammino di ritorno dai campi di Moab con le sue nuore, perché nei campi di Moab aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane. Di nuovo esse scoppiarono a piangere. Orpa si accomiatò con un bacio da sua suocera, Rut invece non si staccò da lei.
Noemi le disse: "Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo dio; torna indietro anche tu, come tua cognata". Ma Rut replicò: "Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch'io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio. Così dunque tornò Noemi con Rut, la moabita, sua nuora, venuta dai campi di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l'orzo.


 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se il libro dei Giudici è caratterizzato dalla violenza e dalla guerra, anche a motivo della conquista della terra promessa da parte di Israele, il libro di Rut è invece segnato dalla pace e dall'incontro. Il testo si apre con la narrazione del ritorno di Noemi a Betlemme da dove era partita assieme al marito e ai figli per emigrare verso la terra dei moabiti, uno dei popoli ritenuti oppressori d'Israele proprio al tempo dei Giudici (Gdc 3). A Moab può finalmente mangiare e sopravvivere, ma perde il marito e i due figli. Decide quindi di tornare: aveva dei beni ma era sola. Ed è in questo contesto di solitudine che si inserisce, nella vicenda di Noemi, la compagnia di Rut. Quest'ultima era una donna moabita che, pur potendo rimanere tra il suo popolo, scelse di restare con Noemi e di seguirla quando decise di tornare a Betlemme. Non fece così l'altra nuora, che restò legata alla sua terra. Rut, per amore di Noemi, rinuncia alla sua identità moabita, alla cultura e alla religione della propria famiglia, e sceglie di vivere con il popolo, la cultura, la religione e la famiglia della sua amica Noemi. Quest'ultima non manca di farle notare le difficoltà che tale scelta comporta, ma Rut non ha dubbi: "Dove tu vivrai ... dove tu andrai... il tuo popolo ... il tuo Dio ... io desidero vivere". Noemi arriva a Betlemme, ma sebbene priva del marito è ricca di una nuova amicizia. I concittadini di Betlemme al vedere Noemi e l'amica mostrano più diffidenza che accoglienza, tanto che Noemi vuole correggere il suo nome: "Non mi chiamate Noemi (la dolce), chiamatemi Mara (l'amara). Io ero partita piena e il Signore mi fa tornare vuota". In verità non era "vuota"; l'amicizia con Rut era la sua nuova ricchezza. E la vicenda narrata in questo piccolo libro mostra la ricchezza e la provvidenzialità dell'amicizia. Rut cresce sempre più nella consapevolezza della sua scelta. Sa che l'amicizia non è una dimensione scontata nella vita; essa va costruita e perseguita con tenacia, con determinazione e richiede una crescita sia nella coscienza personale che in quella degli amici. Infatti, all'inizio è chiamata la "straniera" (2,10), poi la "serva" (2,13), quindi la "donna virtuosa" (3,11) e infine la "donna che entra in casa" (4,11), paragonandola così alle "madri" d'Israele. Rut, per la saldezza della sua amicizia, diviene la speranza di Noemi e di Booz.


21/08/2015
Memoria di Gesù crocifisso


Calendario della settimana
DIC
4
domenica 4 dicembre
Liturgia della domenica
DIC
5
lunedì 5 dicembre
Preghiera per i malati
DIC
6
martedì 6 dicembre
Preghiera con Maria, madre del Signore
DIC
7
mercoledì 7 dicembre
Preghiera con i Santi
DIC
8
giovedì 8 dicembre
Festa dell'Immacolata Concezione di Maria
DIC
9
venerdì 9 dicembre
Preghiera della Santa Croce
DIC
10
sabato 10 dicembre
Vigilia del giorno del Signore
DIC
11
domenica 11 dicembre
Liturgia della domenica

Per Natale, regala il Natale! Aiutaci a preparare un vero pranzo in famiglia per i nostri amici più poveri