Riccardi Andrea: sul web

Riccardi Andrea: sui social network

change language
sei in: home - preghiera - preghier...i giorno contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

  

Preghiera ogni giorno


 
versione stampabile

Icona del Santo Volto
Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 


Lettura della Parola di Dio

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Voi siete una stirpe eletta,
un sacerdozio regale, nazione santa,
popolo acquistato da Dio
per proclamare le sue meraviglie.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Dal libro del profeta Giona 3,1-10

Fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore: "Àlzati, va' a Ninive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico". Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore.
Ninive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta".
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Ninive questo decreto: "Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco, e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!".
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.


 

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Voi sarete santi
perché io sono santo, dice il Signore.

Lode a te, o Signore, sia lode a te.

Dio cerca Giona per affidargli una missione importante: annunciare la Parola di Dio nella grande città di Ninive. Già una prima volta Dio lo aveva chiamato per questo scopo, come racconta l'inizio del libro, ma Giona era fuggito. Ninive gli faceva paura. Ed è comprensibile: Ninive, nell'immaginario di Israele, costituiva infatti il peggiore nemico di Israele, ossia la capitale del grande impero assiro artefice di tante guerre intraprese per distruggere il regno di Israele. Non poteva Dio affidargli una missione più semplice? Ma il Signore è paziente. Preoccupato della situazione di quella città, Dio si rivolge nuovamente a Giona nella speranza che ascolti. Il testo insiste nel sottolineare la grandezza della città. Possiamo pensare alle grandi città contemporanee, soprattutto alle megalopoli di questo nostro tempo. Fanno davvero paura. Come far fronte ai loro problemi, come contrastare il male e la violenza? È facile allora fuggire, ossia lavarsene le mani per rifugiarsi nel proprio piccolo recinto, nella cura di se stessi e del proprio angolino. È la tentazione della fuga che sentì anche Giona. Ma dopo l'insistenza di Dio - pensiamo a quante volte il Signore continua a parlarci! -, Giona ascolta e si mette in cammino. La predicazione di Giona è chiara anche se terribile: "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta". Del resto la predicazione è sempre tesa a far nascere e maturare la consapevolezza che se il male cresce e si sviluppa, inesorabilmente distruggerà gli uomini e la città. Giona aveva percorso solo un terzo della città, un giorno di cammino sui tre che necessitavano per attraversarla interamente ed ecco che gli abitanti di Ninive "credettero a Dio e bandirono un digiuno". Persino il re, quando la Parola di Dio giunse a lui, ordinò che tutta la città fosse coinvolta in un gesto di pentimento. Il re e con lui tutto il popolo speravano "che Dio cambiasse, si ravvedesse, deponesse il suo ardente sdegno, sì da non perire". In effetti, il digiuno e la preghiera cambiarono il cuore di Dio che depose il suo sdegno e salvò la città e i suoi abitanti dalla distruzione. La preghiera piega il cuore di Dio, lo induce alla misericordia e al perdono. Dio infatti sempre perdona se gli uomini si rivolgono a lui. Giona mostra che bisogna sempre sperare nella forza della Parola di Dio: ogni volta che viene comunicata compie il miracolo del cambiamento. Nessuno, neppure il nemico peggiore, è condannato a rimanere se stesso. La Parola di Dio può davvero compiere sempre e ovunque il miracolo della conversione, della vittoria del bene sul male.


17/02/2016
Preghiera con i Santi


Calendario della settimana
NOV
27
domenica 27 novembre
Liturgia della domenica
NOV
28
lunedì 28 novembre
Preghiera per i poveri
NOV
29
martedì 29 novembre
Preghiera con Maria, madre del Signore
NOV
30
mercoledì 30 novembre
Preghiera degli Apostoli
DIC
1
giovedì 1 dicembre
Preghiera per la Chiesa
DIC
2
venerdì 2 dicembre
Preghiera della Santa Croce
DIC
3
sabato 3 dicembre
Vigilia del giorno del Signore
DIC
4
domenica 4 dicembre
Liturgia della domenica

Per Natale, regala il Natale! Aiutaci a preparare un vero pranzo in famiglia per i nostri amici più poveri