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Preghiera ogni giorno


 
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Chiesa di Sant'Egidio - Roma

 

Nella Basilica di Santa Maria in Trastevere si prega per la pace.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Questo è il Vangelo dei poveri,
la liberazione dei prigionieri,
la vista dei ciechi,
la libertà degli oppressi.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro dei Proverbi 3,27-35

Non negare un bene a chi ne ha il diritto,
se hai la possibilità di farlo.
Non dire al tuo prossimo:
"Va', ripassa, te lo darò domani",
se tu possiedi ciò che ti chiede.
Non tramare il male contro il tuo prossimo,
mentre egli dimora fiducioso presso di te.
Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
Non invidiare l'uomo violento
e non irritarti per tutti i suoi successi,
perché il Signore ha in orrore il perverso,
mentre la sua amicizia è per i giusti.
La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la sua benevolenza.
I saggi erediteranno onore,
gli stolti invece riceveranno disprezzo.


 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Il Figlio dell'uomo
è venuto a servire,
chi vuole essere grande
si faccia servo di tutti.

Alleluia, alleluia, alleluia !

La Liturgia ci presenta oggi un brano tratto dal libro dei Proverbi che riporta una ampia antologia della sapienza di Israele. Il testo si apre con l'appellativo "figlio mio", quasi a ricordare l'unica condizione possibile per ottenere la sapienza. Nella prima parte si descrivono le felici conseguenze di chi custodisce la sapienza: sicurezza, serenità e pace, sonno tranquillo, assenza di paura. Il Signore infatti "sarà la tua sicurezza e preserverà il tuo piede dal laccio", là dove il laccio indica le insidie e i pericoli della vita. Nella seconda parte (vv. 27-35) per la prima volta il testo entra nel merito delle relazioni con il prossimo. Innanzitutto si invita a rispondere con generosità alla richiesta di aiuto: "Non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo. Non dire al tuo prossimo: Va', ripassa, te lo darò domani, se tu possiedi ciò che ti chiede". Seguono una serie di inviti che riguardano la convivenza: tramare il male contro chi ti vive accanto ed ha fiducia in te, litigare, invidiare l'uomo violento per i suoi successi. Chi segue il consiglio di Dio non ha nulla da temere, perché Dio ha in odio il male e i malvagi non avranno successo. Perciò bisogna vivere con bontà e generosità, senza lasciarsi sopraffare dall'invidia e dalla gelosia. L'amicizia del Signore è per i giusti e "agli umili concede la sua benevolenza". Spesso ritorna nei Proverbi il tema della violenza e dell'arroganza, che contrastano con bontà e umiltà. La tentazione quotidiana è di rispondere alla violenza con la violenza, come ci abitua la società i cui viviamo, pensando che la vittoria è nell'imporsi sugli altri. Ma sappiamo che "chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato". La sapienza insegna umiltà e capacità di rapportarsi al prossimo con benevolenza e generosità, perché solo nel dare si trovano la gioia e la pace del cuore.


19/09/2016
Preghiera per la pace


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