Inno
Apre il guardiano al pastore, la sua voce le pecore ascoltano, perché le chiama una per una e fuori dal recinto le conduce.
Il pastore esperto le guida e le pecore tutte lo seguono, la sua voce conoscono bene, tutte insieme le ha convocate.
Vanno errando le pecore mie come pecore senza pastore, nel paese nessuno le cerca e non c'è chi si cura di loro.
Preda è ormai il mio gregge, il suo pascolo è calpestato, la sua acqua intorbidata, mercenari sono venuti.
Gesù dice alla folla raccolta: «Sono io il buon pastore, vengo a prendere il mio gregge e chiunque ascolta la mia voce.
Do la vita per le mie pecore, sono deboli, inferme, perdute, in un solo ovile raccolte, saran gregge di un solo pastore».
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