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a
cura di
Silvia Marangoni
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Il
segreto di un'alleanza
Il
fenomeno della crescita della popolazione anziana è generale, riguarda
l'Europa, il mondo sviluppato, ma finisce per toccare ogni parte del globo,
dove arriva una briciola di progresso. Si può a ben vedere parlare di emersione
di un nuovo continente: il Continente Anziani. La presenza di tanti
anziani, la loro longevità, è uno dei prodotti migliori del nostro tempo.
Eppure da più parti la presenza di tanti anziani nel nostro mondo è avvertita
con crescente preoccupazione. Si parla sempre più spesso di "problema
anziani": gli anziani con i loro bisogni impegnano risorse, rappresentano
un impegno economico, sociale e sanitario di difficile gestione.
Si
vanno accentuando i caratteri di un vero e proprio conflitto generazionale, che
ha come prodotto la frustrazione e la crescente emarginazione di tanti anziani
in ogni parte del pianeta, i quali non si sentono più parte della comunità di
cui sono membri.
La
Comunità di Sant'Egidio, ha raccolto la sfida umana e culturale di ricollocare
gli anziani a pieno titolo nella famiglia umana dove tutte le generazioni hanno
un posto, un ruolo, una missione.
Infatti
dagli anziani sale una domanda di integrazione, di compagnia che
non è solo richiesta di solidarietà concreta e di servizi sociali. È una
domanda di partecipazione piena alla vita sociale. E' necessaria una
"riconciliazione" tra generazioni diverse: i giovani, gli adulti
hanno bisogno degli anziani e viceversa. Senza la compagnia, l'anziano stenta a
vivere, nella marginalità lo si condanna a morire. Ma anche i giovani hanno
bisogno degli anziani per capire il valore della vita. Esiste un bisogno
profondo degli anziani nella nostra convivenza civile. La fragilità
dell'anziano contesta una società nella quale i deboli sono lasciati soli,
richiamando l'attenzione sulla natura sociale dell'uomo e sulla necessità di
ritessere un tessuto umano spesso disgregato. Reinserire gli anziani a pieno
titolo nella società è un servizio a quella che potremmo definire
l'"ecologia umana", cioè quell'equilibrio sociale in cui tutti
possono vivere meglio.
Non
si tratta di idealizzare un'età dell'esistenza umana che riserva tanti disagi,
dimenticando gli aspetti più problematici dell'invecchiamento con facile
giovanilismo. Ma piuttosto si vuole sottolineare come la decadenza fisica, la
crescente fragilità possono essere accettate ed affrontate se non si è da
soli. Nella solidarietà vissuta con gli anziani abbiamo visto che così si può
aiutare gli anziani a vivere serenamente il tempo della vecchiaia,
ricevendone in cambio come ricompensa "il centuplo" in madri e
padri come dice il Vangelo di Matteo al capitolo 19.
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| Il
continente anziani |
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