Liberare i prigionieri

14 aprile 2008
Garoua - Camerun
Liberati 20 prigionieri grazie all'intervento della Comunità di Sant'Egidio


Il 14 aprile è stato un giorno memorabile nella prigione centrale della città di Garoua in Camerun, dove la Comunità di Sant'Egidio da vari anni visita regolarmente i carcerati e cerca di venire incontro alle tante difficoltà della loro vita.
Infatti, dopo vari interventi sulle autorità giudiziarie, la Comunità è riuscita a ottenere la liberazione di 20 prigionieri (13 camerunesi, un maliano, e 6 ciadiani) condannati a varie pene, che per motivi diversi non avevano ancora ottenuto il rilascio, nonostante ne avessero diritto.

Alcuni di loro hanno potuto beneficiare delle remissioni di pena. Per altri è stato necessario pagare la tassa di scarcerazione (necessaria per la liberazione anche se si è finito di  scontare la pena). L’avvenimento è stato considerato eccezionale e la liberazione è avvenuta con una cerimonia alla presenza delle autorità cittadine: il prefetto, il delegato provinciale degli affari penitenziari, il sindaco ed altri, assieme a prigionieri e agli amici della Comunità di Sant'Egidio.


Dopo l'inno nazionale, il direttore della prigione, nel suo discorso ha ringraziato la Comunità di Sant'Egidio per questo atto umanitario e le ha chiesto di continuare quest’azione in particolare per i prigionieri stranieri e poveri.

Anche Philémon Laouboro, responsabile della Comunità di Sant'Egidio di Garoua, ha preso la parola e dopo di lui un rappresentante dei prigionieri.

La Comunità di Garoua ha offerto ai detenuti liberati il trasporto nelle loro località rispettive e li ha provvisti di vestiti, perché erano nudi.

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