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a
cura di
Stefania Tallei
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In
Italia
Gli
stranieri
Gli
stranieri, assai spesso, vivono l'esperienza della carcerazione in
maniera più drammatica degli italiani. Non comprendono la lingua,
le leggi, i regolamenti, i codici di valori, anche in carcere
soffrono lo sradicamento e la debolezza economica e sociale che li
ha portati a lasciare il loro paese. Aspettano spesso l'evolversi
della situazione senza rivendicare i propri diritti, che non
conoscono quasi mai. Talvolta le loro situazioni giuridiche sono
confuse.
Per
queste ragioni a volte finiscono per sostare più a lungo degli
altri nelle sezioni di prima accoglienza delle carceri giudiziarie.
Sono frequenti anche le prolungate reclusioni di innocenti. L'attesa
di un colloquio con l'avvocato viene spesso protratta per la
difficoltà di reperire un interprete. Mancano del supporto dei
propri familiari, degli amici e talora anche dei rappresentanti
diplomatici. Non hanno vestiti, non ricevono pacchi, non vengono
chiamati da nessuno per un colloquio. Sono quelli che meno riescono
a utilizzare le misure alternative alla detenzione perché non hanno
una rete familiare esterna e/o un alloggio.
Taluni
soffrono di disturbi di tipo psichiatrico, forse riferibili anche ai
problemi di comunicazione, alla solitudine, alla paura, alla
nostalgia, agli sporadici rapporti con le famiglie, esclusivamente
epistolari. Molti stranieri lavorano all'interno del carcere come
addetti alle pulizie o nelle cucine. Con quello che guadagnano
cercano di mantenere le famiglie.
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.....Quanto
a me sto cercando di tirare avanti giorno per giorno con la
speranza che qualcuno mi aiuti per poter provare la mia
innocenza. Carissimo ti prego di prendere in considerazione
la mia situazione: sono solo, demoralizzato con un filo di
speranza che un giorno la verità viene a galla. Devo fare
qualcosa sennò sarò dimenticato in attesa di giudizio per
un anno, forse più, poi mi diranno "assolto per non
aver commesso il fatto", perché è così che funziona,
dopo avermi rovinato la vita come è successo a tante
persone innocenti. E faccio quello che posso per aiutare me
stesso anche mentalmente e spiritualmente sennò perdo la
ragione. Voglio sperare che un giorno la verità viene a
galla sennò la faccio finita e vado dal Signore con il
cuore in pace.....
M. L.
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