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"…
mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per
proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per
rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia
del Signore"
(Lc 4,18)
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30/04/2001
Beira,
Mozambico: liberati 64 prigionieri
Grazie al generoso contributo
delle Comunità di Sant'Egidio di Roma, Napoli, Novara e Barcellona, nei mesi di
gennaio e febbraio 2001 sono stati liberati 64 prigionieri dal carcere di
Beira, in Mozambico, nel quale sono attualmente detenuti circa 600
detenuti, senza alcuna separazione tra maggiorenni e minorenni, in
condizioni igieniche molto precarie e privi di tutela giuridica.
L'età media dei prigionieri liberati è di 24 anni. Tra di loro ci sono
un diciassettenne e una ragazza, ma anche un anziano di 77 anni.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di giovani, o addirittura di
ragazzi che provengono da famiglie molto povere e si trovavano in carcere
perché riconosciuti colpevoli di piccoli reati e condannati a una pena
detentiva e ad una multa. Per riacquistare la libertà dovevano trovare il modo di pagare la sanzione pecuniaria.
Riportiamo delle brevi notizie relative solo a qualcuno di loro.
Tra i prigionieri che la Comunità ha liberato c'è E.M., che ha 18
anni e si trovava in carcere perché aveva rotto il vetro di
un'automobile. Per questo era stato condannato a 4 mesi di prigione e ad
una multa.
P.V.A. ha 24 anni, studente presso un Centro di Formazione professionale
di verniciatura di automobili, orfano di entrambi i genitori, è stato
condannato a 3 mesi di prigione e una multa per il furto di 10 tegole di
zinco, che aveva preso e subito restituito,
T.R.W. ha 36 anni ed è stato condannato a 7 mesi di prigione e una multa
per avere comprato una rete da pesca non sapendo che era stata rubata.
Per tutti la riacquistata libertà ha posto fine ad un periodo di grande
sofferenza fisica e morale e ha dato loro una grande speranza per il
futuro.
A queste e alle altre storie dei nostri 64 amici di Beira se ne
aggiungeranno presto molte altre, perché la Comunità sta progettando di
ampliare il suo impegno per la liberazione
dei prigionieri anche in altre
carceri del Mozambico.
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