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Proposte
di impegno ai detenuti
Anche
chi è in carcere può fare qualcosa per gli altri, senza lasciarsi
andare a sentimenti di depressione, di rifiuto e di vittimismo.
Per
questo, in diverse maniere, in questi anni abbiamo coinvolto i
detenuti ad impegnarsi su tematiche in difesa dei diritti umani e civili.
L'impegno
contro la pena di morte
Come è noto la Comunità di Sant'Egidio ha proposto una
raccolta internazionale di adesioni per sostenere la moratoria
universale della pena capitale. L'iniziativa si è estesa anche ad
alcune realtà penitenziarie in Italia, in Spagna, in Camerun e in
Madagascar.
Nel corso della campagna si sono tenute assemblee sul tema della
pena di morte con i detenuti dei penitenziari a Barcellona, a Roma
(Rebibbia maschile e femminile) e a Milano (San Vittore). I detenuti
hanno mostrato entusiasmo. (lettera di un
detenuto)
La raccolta di firme contro la pena di morte nelle carceri ha
superato le 20.000 adesioni.
L'impegno
per aiutare le popolazioni colpite dalla guerra in Kosovo
Nel mese di aprile 1999, per iniziativa di alcuni detenuti di Roma,
abbiamo proposto all'interno dei penitenziari italiani di sostenere
le attività della Comunità di Sant'Egidio in favore dei profughi
di guerra.
Il contributo dei detenuti ha sostenuto le attività delle scuole
della pace per i bambini, degli ambulatori, l'aiuto agli anziani ricoverati
nell'ospedale di Kukes e gli interventi sanitari di
prevenzione delle epidemie e di controllo delle acque.
L'
impegno per l'Africa: l'alluvione in Mozambico
A partire dal 6 febbraio 2000 il Mozambico, uscito da 16 anni di
guerra civile e da un milione di morti, è stato travolto da piogge
torrenziali che hanno lasciato senza tetto centinaia di migliaia di
persone.
Anche in questa occasione alcuni detenuti si sono mobilitati in una
solidarietà concreta, sostenendo il piano per la distribuzione di
aiuti in 38 punti del paese, avviato dalla Comunità di Sant'Egidio.
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