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Come
aiutare
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Due
anni di corrispondenza con i condannati a morte.
Abbiamo ascoltato una domanda..... |
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"Sono
un uomo solo, mi trovo nel braccio della morte, vorrei almeno
trovare qualcuno che voglia diventare mio amico di penna..."
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E' arrivata
una risposta ....
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"Vorrei diventare amico di penna di un condannato e vorrei
sapere da te come devo fare..."
M.
(Argentina) |
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... tante risposte.......più
di 2.500 in due anni !
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Anch'io vorrei per
quanto mi possa essere possibile confortare, supportare, aiutare
chi ha la morte negli occhi ogni giorno.
Grazie
L.
(Francia) |
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Non so come si
potrebbe fare, ma anche io vorrei corrispondere con un detenuto.
Sono formalmente contro la pena di morte e immagino spesso cosa
possono provare quelle persone e quanto io immagino è sicuramente
ancora lontano dalla realtà!
F. (Canada) |
Oggi i condannati a morte hanno "amici di
penna" in Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Lussemburgo, Gran
Bretagna, Svezia, Finlandia, Olanda, Belgio, Francia, Austria, Germania,
Repubblica Ceca, Congo RDC, Burundi, Mozambico, Marocco, Rep. Dominicana, Iran, Giappone, Svizzera, Grecia, Polonia, Slovenia,
Namibia, Etiopia, Kenya, Canarie, Guatemala, El Salvador, Messico, Cile,
Argentina, Porto Rico, Israele, Bangladesh, Venezuela, Uruguay, Zambia,
Cuba, Perù, Mozambico, Malawi, Togo, Cameroun, Isole Mauritius, Bolivia,
Ibiza, Ecuador, Cina, Thailandia, Australia, Nuova Zelanda, Canada,
Ukraina, Russia e negli USA, in Michigan, Missouri, Oregon, California, Texas,
New York, Pennsylvania, Kansas, Florida, Maryland, New Hampshire.
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Leggiamo
insieme alcune lettere |
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L'amore
è più forte della morte |
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"…Ti
voglio molto bene cara amica. Aspetto sempre il giorno in cui ho
notizie di te, di ricevere una tua lettera, le tue parole. Mi
sento come se tu fossi qui a parlarmi di persona. Le poche volte
che ho sognato, ho sognato te. I giorni erano belli e c'era il
sole. Una volta ho sognato che mangiavamo insieme, mi sembrava che
tutt'intorno c'era la pace, l'amicizia, l'umiltà. Quando mi sono
svegliato mi sentivo tanto tranquillo e pulito. Che cosa
importante è avere queste sensazioni nel cuore. Grazie perché
porti in me un mondo nuovo di sentimenti. Sei una meraviglia e una
benedizione. Sognerò ad occhi aperti, con speranza e fede.
Christian
(braccio della morte di San Quentin - California, USA) |
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"Amore
donate e altrettanto amore ricevete da noi e da Dio" |
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"Voi
che siete per noi i nostri veri familiari, i nostri difensori, i
nostri punti di riferimento, non dimenticatevi di noi. L'affetto e
l'amore che ci donate sono l'amore e l'affetto giusto per la
nostra monotona, piatta, caotica sopravvivenza. Voi siete come lo
zucchero nel tè, senza di esso il tè non ha nessun buon sapore.
Qui in carcere le cose sono diverse da come le vedete. C'è in noi
un grande disagio interiore, per le azioni errate e per un passato
travagliato. Molti sensi di colpa ci tormentano. Molte guerre
combattute e perse. Molto amaro è il sorriso dietro a cui ci
nascondiamo. E con voi riusciamo a dimenticare il nostro passato.
Il nostro cuore si rallegra per un momento. Ecco, il nostro grido
sembra trovare spazio con voi che fate il bene senza nessun
compenso. Amore
donate e altrettanto amore ricevete da noi e da Dio".
Carl
(braccio della morte di Raiford - Florida, USA) |
"Mi
hai fatto sentire vivo..." |
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"Carissima, devo dirti che mi hai aiutato fin troppo e di questo ti
sono riconoscente per sempre, in più mi hai dato la tua amicizia
in tutti questi anni. Mi hai fatto sentire vivo in un posto come
questo e tutto questo è tanto. Sono molto orgoglioso e ti
ringrazio tantissimo per tutto".
David
(carcere di Garoua, Cameroun)
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"Prego
per la pace, prego per te" |
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"Le
mie notti sono lunghe e piene di pensieri, pensieri che mi
tormentano sino all'alba. Faccio conti, vedo immagini passate e
idealizzo un futuro diverso, poi vengo assalito dalla brutalità
del posto dove mi trovo ed allora anche le mie visioni vengono
contaminate. Allora ho paura e mi metto a pregare, prego per me,
per i miei amici, prego per la pace e prego per te". Vladimir
(carcere di Tulskaja Oblast - Dunskoj, Russia) |
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Una bella notizia |
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"Greg
è in libertà sulla parola, da fine agosto ed ora vive con la
madre a Tucson, ne avevo perso le tracce perché non rispondeva
più alle lettere dal carcere. Poi finalmente qualche giorno fa mi
ha scritto da casa. E' ancora un po' frastornato e incredulo...ma
libero". Carlo
(Italia) |
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"Inutile
come la guerra" |
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"Ti
confesso che quando mi immagino il dolore dei parenti delle
vittime di omicidi mi chiedo se potrei perdonare... poi penso ai
parenti dei condannati, e al proverbio "l'occasione fa l'uomo
ladro", e penso che dire "io non lo farei mai" è
una bugia verso la vita e verso sé stessi... dire "però ha
fatto del male" è alimentare la ruota dell'odio e ri-innescare
da capo i congegni che portano le persone a usare la violenza.
occhio per occhio... e sarà così all'infinito, senza vincitori,
solo vittime...
inutile come la guerra, senza vincitori né vinti, tutti perdono:
la vita oppure l'anima...
Eh si... sono tempi tristi questi, inquietanti, faticosi. tempi
dove insegnare ai bambini le parole amore e condivisione sembra
inutile... ma basta non lasciarsi andare, perché se cediamo noi
allora davvero sarà tutto inutile...
Loredana
(Italia) |
Queste
sono
soltanto alcune delle migliaia di lettere spedite e ricevute in questi due
anni.
Ci incoraggiano non solo a non cedere, ma a continuare, e a farlo
insieme.
Ci
sono tante buone ragioni
per diventare amici di penna
di un condannato a morte.
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