Comunità di S.Egidio

un amico di penna
Scrivere a un condannato a morte

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Un amico di penna

Tante buone ragioni...

Lettera di
Stefania Tallei

 
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Come aiutare

 

 

Due anni di corrispondenza con i condannati a morte. 
Abbiamo ascoltato una domanda.....

"Sono un uomo solo, mi trovo nel braccio della morte, vorrei almeno trovare qualcuno che voglia diventare mio amico di penna..."

   E' arrivata una risposta ....

"Vorrei diventare amico di penna di un condannato e vorrei sapere da te come devo fare..."
M. (Argentina) 

... tante risposte.......più di 2.500 in due anni !
Anch'io vorrei per quanto mi possa essere possibile confortare, supportare, aiutare chi ha la morte negli occhi ogni giorno.
Grazie
L. (Francia) 
          
Non so come si potrebbe fare, ma anche io vorrei corrispondere con un detenuto. Sono formalmente contro la pena di morte e immagino spesso cosa possono provare quelle persone e quanto io immagino è sicuramente ancora lontano dalla realtà! 
F. (Canada)
Oggi i condannati a morte hanno "amici di penna" in Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Lussemburgo, Gran Bretagna, Svezia, Finlandia, Olanda, Belgio, Francia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Congo RDC, Burundi, Mozambico, Marocco, Rep. Dominicana, Iran, Giappone, Svizzera, Grecia, Polonia, Slovenia, Namibia, Etiopia, Kenya, Canarie, Guatemala, El Salvador, Messico, Cile, Argentina, Porto Rico, Israele, Bangladesh, Venezuela, Uruguay, Zambia, Cuba, Perù, Mozambico, Malawi, Togo, Cameroun, Isole Mauritius, Bolivia, Ibiza, Ecuador, Cina, Thailandia, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Ukraina, Russia e negli USA, in Michigan, Missouri, Oregon, California, Texas, New York, Pennsylvania, Kansas, Florida, Maryland, New Hampshire.

Leggiamo insieme alcune lettere

L'amore è più forte della morte

  "…Ti voglio molto bene cara amica. Aspetto sempre il giorno in cui ho notizie di te, di ricevere una tua lettera, le tue parole. Mi sento come se tu fossi qui a parlarmi di persona. Le poche volte che ho sognato, ho sognato te. I giorni erano belli e c'era il sole. Una volta ho sognato che mangiavamo insieme, mi sembrava che tutt'intorno c'era la pace, l'amicizia, l'umiltà. Quando mi sono svegliato mi sentivo tanto tranquillo e pulito. Che cosa importante è avere queste sensazioni nel cuore. Grazie perché porti in me un mondo nuovo di sentimenti. Sei una meraviglia e una benedizione. Sognerò ad occhi aperti, con speranza e fede. 

Christian (braccio della morte di San Quentin - California, USA) 

"Amore donate e altrettanto amore ricevete da noi e da Dio"

"Voi che siete per noi i nostri veri familiari, i nostri difensori, i nostri punti di riferimento, non dimenticatevi di noi. L'affetto e l'amore che ci donate sono l'amore e l'affetto giusto per la nostra monotona, piatta, caotica sopravvivenza. Voi siete come lo zucchero nel tè, senza di esso il tè non ha nessun buon sapore. Qui in carcere le cose sono diverse da come le vedete. C'è in noi un grande disagio interiore, per le azioni errate e per un passato travagliato. Molti sensi di colpa ci tormentano. Molte guerre combattute e perse. Molto amaro è il sorriso dietro a cui ci nascondiamo. E con voi riusciamo a dimenticare il nostro passato. Il nostro cuore si rallegra per un momento. Ecco, il nostro grido sembra trovare spazio con voi che fate il bene senza nessun compenso. Amore donate e altrettanto amore ricevete da noi e da Dio".

Carl (braccio della morte di Raiford - Florida, USA)

"Mi hai fatto sentire vivo..."

"Carissima, devo dirti che mi hai aiutato fin troppo e di questo ti sono riconoscente per sempre, in più mi hai dato la tua amicizia in tutti questi anni. Mi hai fatto sentire vivo in un posto come questo e tutto questo è tanto. Sono molto orgoglioso e ti ringrazio tantissimo per tutto".

David (carcere di Garoua, Cameroun)

 

"Prego per la pace, prego per te"

"Le mie notti sono lunghe e piene di pensieri, pensieri che mi tormentano sino all'alba. Faccio conti, vedo immagini passate e idealizzo un futuro diverso, poi vengo assalito dalla brutalità del posto dove mi trovo ed allora anche le mie visioni vengono contaminate. Allora ho paura e mi metto a pregare, prego per me, per i miei amici, prego per la pace e prego per te".

Vladimir (carcere di Tulskaja Oblast - Dunskoj, Russia)

Una bella notizia

"Greg è in libertà sulla parola, da fine agosto ed ora vive con la madre a Tucson, ne avevo perso le tracce perché non rispondeva più alle lettere dal carcere. Poi finalmente qualche giorno fa mi ha scritto da casa. E' ancora un po' frastornato e incredulo...ma libero".

Carlo (Italia)

"Inutile come la guerra"

"Ti confesso che quando mi immagino il dolore dei parenti delle vittime di omicidi mi chiedo se potrei perdonare... poi penso ai parenti dei condannati, e al proverbio "l'occasione fa l'uomo ladro", e penso che dire "io non lo farei mai" è una bugia verso la vita e verso sé stessi... dire "però ha fatto del male" è alimentare la ruota dell'odio e ri-innescare da capo i congegni che portano le persone a usare la violenza. occhio per occhio... e sarà così all'infinito, senza vincitori, solo vittime...
inutile come la guerra, senza vincitori né vinti, tutti perdono: la vita oppure l'anima...
Eh si... sono tempi tristi questi, inquietanti, faticosi. tempi dove insegnare ai bambini le parole amore e condivisione sembra inutile... ma basta non lasciarsi andare, perché se cediamo noi allora davvero sarà tutto inutile...

Loredana (Italia)

 

Queste sono soltanto alcune delle migliaia di lettere spedite e ricevute in questi due anni. 
Ci incoraggiano non solo a non cedere, ma a continuare, e a farlo insieme.

 

Ci sono tante buone ragioni
per diventare amici di penna
di un condannato a morte.