Le attività di solidarietà della Comunità di Sant'Egidio sono realizzate grazie al lavoro di volontari e sono finanziate tramite sottoscrizioni, contributi, donazioni, sia pubbliche che private.

Tutti possono contribuire
. Ecco come:

Conto Corrente Postale/Bancario


Clicca qui per saperne di più e per donare


 

change language
sei in: home contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

 

Preghiera ecumenica in memoria dei testimoni della fede del nostro tempo

Nel cuore della Settimana Santa ricordiamo chi ha dato la vita per il Vangelo. A Roma, S. Maria in Trastevere, 15/4 presiede il card. P. Parolin. TUTTI GLI APPUNTAMENTI

Giovedì Santo

Memoria dell’Ultima Cena e della Lavanda dei piedi

Venerdì santo

Memoria della morte di Gesù sulla croce
18/04/2014
Venerdì santo

La preghiera ogni giorno


Le parole di Papa Francesco
archivio

Le liturgie in memoria di Modesta
e di tutti coloro che vivono per strada
I pranzi di Natale della Comunità di Sant'Egidio
Le immagini da tutto il mondo




Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio 2013
Riflessioni e idee per rispondere al disagio ed uscire dalla crisi


Benedetto XVI e la Comunità
Incontri e udienze

Il Beato Giovanni Paolo II e la Comunità di Sant'Egidio
DOSSIER


NEWS IN EVIDENZA Archivio News

Settimana Santa e Pasqua di Resurrezione 2014
In questi giorni seguiamo Gesù sul cammino della Passione
per unirci a tutti i cristiani nella celebrazione della Resurrezione

IT | EN | ES | DE | FR
20 Aprile 2014

Liturgia della Resurrezione del Signore

IT | EN | ES | DE | FR
17 Aprile 2014

Celebrazione della Cena del Signore

IT | EN | ES | DE | FR
15 Aprile 2014

Preghiera in memoria dei testimoni della fede del nostro tempo

Preghiamo ricordando i nomi e le storie degli uomini e le donne che, ancora ai nostri giorni, offrono la vita per il Vangelo.
IT | EN | ES | DE | FR
Liturgia delle Palme 13 Aprile 2014

Liturgia delle Palme

IT | EN | ES | DE | FR
IT | EN | ES | DE | FR | CA
| ROMA, ITALIA

Febbraio '74, quando la Chiesa di Roma cominciò a sentirsi comunità


le periferie, il rapporto tra la Chiesa e la città, nella riflessione proposta da Sant'Egidio e Censis

A metà degli anni ’70 quando la spinta demografica e la contestazione politica e sociale stavano già minando le basi della convivenza civile in Italia, il convengo ecclesiale su “La responsabilità dei cristiani di fronte alle attese di carità e di giustizia nella diocesi di Roma”, poi semplicemente definito il convegno “sui mali di Roma”, fu un momento determinante della presa di coscienza da parte della diocesi del Papa in tutte le sue componenti delle proprie responsabilità di fronte alla storia e alla società. Fu uno “spartiacque nel modo di concepire e di vivere l’esperienza della Chiesa”, ha detto il Cardinale Vicario Agostino; fu “un momento forte di presa di coscienza della Chiesa di Roma dal punto di vista pastorale”.
     
Vallini ha portato il suo saluto alla giornata di riflessione a 40 anni da quell’evento, organizzata ieri dalla Comunità di Sant’Egidio e dal Censis nella sala della Protomoteca in Campidoglio. Per il Censis ha parlato il suo presidente Giuseppe De Rita, che del convegno ecclesiale fu uno dei relatori insieme a mons. Clemente Riva; per Sant’Egidio il fondatore della Comunità Andrea Riccardi e il presidente Marco Impagliazzo. Intervenuti anche due altri protagonisti di allora, mons. Pietro Sigurani e suor Lorenzina Colosi.

De Rita ha messo in rilievo la duplice ispirazione del convegno: riconoscimento della libertà di coscienza e della responsabilità dei singoli nella costruzione della società. Riccardi ha ricordato come per la Comunità da lui fondata la partecipazione al convegno fu "un momento in cui mettere a fuoco la connessione vitale tra spiritualità e solidarietà, come due dimensioni in cui vivere Roma". Per la Chiesa di Roma, poi, fu "l’evento natale della sua esistenza contemporanea come soggetto", tanto più vitale oggi in quanto “la Chiesa resta una risorsa importante non più però in una Roma dai tanti soggetti sociali, ma nel vuoto di un'atomizzazione accentuata".

Non poteva mancare un riferimento al nuovo vescovo di Roma, Papa Francesco, e alla sua attenzione alle "periferie" del mondo, che ben si adatta anche ad una città come Roma, dove “si è realizzato un processo di complessiva periferizzazione dei quartieri, privi di riferimenti aggregativi, in una città periferizzata rispetto ai poteri reali, vieppiù invisibili e imprendibili”.

Impagliazzo ha inquadrato il convegno del febbraio ’74 nella transizione fra il modello di “città sacra”  e quello di una “città malata” che cominciava a conoscere i fenomeni di un dissenso che non risparmiava la Chiesa e che il cardinale Poletti (l’organizzatore del convegno ecclesiale) e lo stesso papa Paolo VI tentarono di “ricomporre pur in un momento segnato da forti tensioni”.

IT | FR
| ROMA, ITALIA
COMUNICATO STAMPA

Sant'Egidio: è giusto non usare la parola "nomadi"


Rom e Sinti sono una realtà da comprendere senza falsi stereotipi. Apprezzamento per la decisione del sindaco di Roma di cambiare il linguaggio, un passo affinchè cambi la mentalità della città

Per tanti anni in Italia si è utilizzato il termine “nomadi” come sinonimo intercambiabile di Rom, Sinti o "zingari". Ma negli ultimi anni, con l’affermazione di un linguaggio politically correct “nomadi” ha avuto molta fortuna per definire le popolazioni Romanì presenti in Italia. I media lo hanno scelto e lo utilizzano comunemente e molte amministrazioni lo hanno introdotto nei propri documenti. Il termine però definisce popolazioni che vivono itinerando di luogo in luogo, senza una base o forma di stanzialità: non è più la realtà dei Rom e Sinti presenti in Italia.
Ma l’errore non è neutro; la parola nomade contiene una rassicurante promessa di temporaneità e dunque di estraneità alla comunità di residenti: ciò che consente più facilmente di escluderli dal cerchio della cittadinanza civica e della scolarizzazione. Di più, l’etichetta di nomadi permette alle autorità locali di costringerli a restare tali, cacciandoli senza doversi preoccupare di dove potranno andare, oppure distruggendone le pur arrangiate abitazioni per fornirli, quando va bene, di campi sosta malsani ed insicuri, fatti per scoraggiare il vivere stabilmente.
Proprio per questo è necessario affrontare con chiarezza il discorso legato al nomadismo: gli 8-10 milioni di Rom (Roms, Sintés, Kalés, Kaalés, Romanichels, Boyash, Ashkali, Manouches, Yéniches, Travellers, ecc – secondo una delle definizioni del Consiglio d’Europa) sono all’85-90% sedentari. E le stesse percentuali valgono per chi vive in Italia. Da molti anni la Comunità di Sant'Egidio spiega quanto la rappresentazione pubblica dei Rom e Sinti non corrisponda alla realtà di questo popolo: un microcosmo di persone molto distinte tra loro, di certo non più nomadi da molto tempo.
Così la scelta del sindaco Marino non è un esercizio linguistico come qualcuno l'ha definito, ma la scelta importante di uscire da un'ambiguità di fondo delle istituzioni. Chiamare e pensare alle persone per ciò che sono e non per quello che noi le immaginiamo o dipingiamo, aiuterà a pensare ed attuare politiche corrette.
Le scuole primarie sono pensate per i bambini: presentano banchi e sedie più piccole e anche i bagni tengono conto della "utenza" particolare. Pensare delle politiche (ad esempio in ambito abitativo o nell'istruzione) in favore di popolazioni nomadi, quando in realtà si tratta di popolazioni stanziali può portare (ed ha portato negli ultimi 40 anni) a gravi problemi.
Partiamo dal linguaggio, per cambiare mentalità e cultura e di conseguenza le politiche.

IT | DE

Cordoglio per la morte di Emmanuel III Delly, patriarca emerito di Babilonia dei Caldei


patriarca emerito di Babilonia dei Caldei

L'8 aprile si è spento all'età di 86 anni Emmanuel III Delly, patriarca emerito dei cattolici caldei. In una lettera al suo successore, Louis Raphael I Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Marco Impagliazzo ha scritto:
"Ricordiamo con gratitudine la sua figura di pastore e di testimone di pace. Le preghiere che abbiamo celebrato con lui nella Basilica di S. Maria in Trastevere a Roma per la pace in Iraq e per i cristiani che soffrono la persecuzione e la violenza sono stati momenti alti che ci hanno unito ancora più profondamente alla Chiesa caldea e al popolo iracheno.
La condivisione fraterna di questo momento e il ricordo del patriarca Emmanuel III rafforzano i legami di amicizia e la preghiera con cui la Comunità di Sant’Egidio è vicina a Lei e alla Sua Chiesa. È per noi in modo particolare l’impegno di continuare a pregare per la pace in Iraq."

La Comunità di Sant’Egidio si unisce fraternamente al cordoglio e alla preghiera della Chiesa caldea per il suo patriarca.
IT | DE | FR
| CEUTA, SPAGNA

Al confine tra l'Africa e l'Europa con i giovani migranti che sognano un futuro migliore


Una delegazione di Sant'Egidio lungo la barriera di Ceuta che separa la Spagna dal Marocco

La frontiera tra Ceuta e Tangeri è un luogo di dolore per tanti migranti che provano ad arrivare in Europa alla ricerca di un futuro migliore. Una delegazione spagnola della Comunità di Sant’Egidio si è recata nella zona di Tangeri, in Marocco e lungo la barriera che circonda Ceuta, territorio spagnolo sulla costa africana, per conoscere da vicino la situazione in cui si trovano molti immigrati che aspettano per arrivare in Europa.

“Raccontate le sofferenze e le ferite che abbiamo quand
o arriviamo qui dopo lunghi viaggi nel deserto, dove molti trovano la morte” ha detto Eloise, partita dalla Costa d’Avorio tre anni fa, attualmente è trattenuta nel CETI (Centro di Accoglienza Temporanea per Immigrati) di Ceuta, ma spera ancora di poter raggiungere l'Europa. Sogna di poter studiare giurisprudenza per aiutare i suoi amici africani che arrivano in Europa. C’è una grande voglia di parlare con la popolazione locale, ma non è sempre facile o possibile, spesso vivono come separati da un abisso. Nel CETI di Ceuta, una città di 80.000 abitanti di cui la metà musulmani, vivono 513 immigrati subsahariani.

Alcuni degli immigrati che ancora non sono riusciti ad arrivare in Spagna vivono nelle foreste vicino alle frontiere di Ceuta e Melilla, in pessime condizioni, riparati solo da alcuni teli di plastica e coperte. Nella strada principale vicino a Ceuta si vedono alcuni immigrati che chiedono l'elemosina, un po’ di cibo, ed è facile poi vederli rientrare nella foresta in cerca di un riparo. Altri immigrati vivono nelle periferie delle città vicine alla frontiera come nel quartiere tangerino di Boukhalef. Tutti aspettano l'occasione per poter raggiungere l'Europa anche a rischio della vita, provando a scavalcare la barriera al confine di Ceuta o tentando di raggiungere il territorio spagnolo a bordo di imbarcazioni precarie.

Lo scorso 6 febbraio 15 ragazzi africani sono morti nel tentativo di entrare a nuoto in Spagna attraverso la frontiera di Ceuta. Molti di loro sono sepolti nel cimitero di Tangeri: giovani di cui non si conoscono i nomi, morti mentre provavano a raggiungere la Spagna a bordo delle "carrette del mare". Sono tombe povere, un numero al posto del nome. Nel cimitero abbiamo voluto ricordare loro e tanti altri che sono annegati nel Mediterraneo: nessuno deve essere dimenticato e nessuno deve morire più in queste condizioni.

IT | EN | ES | DE | FR | CA
| KIEV, UCRAINA

Cristiani uniti nella preghiera per la pace in Ucraina


Nella chiesa di S.Alessandro, "ospedale da campo" per i feriti di piazza Majdan

Su invito della Comunità di Sant’Egidio, nella cattedrale cattolica latina di S. Alessandro a Kiev si sono raccolti insieme ortodossi, cattolici latini, greco-cattolici, e luterani per pregare insieme per la pace in Ucraina e nel mondo.

«Noi siamo il sale della terra in questo mondo – ha detto nella sua predicazione padre Georgij Kovalenko, portavoce della Chiesa ortodossa ucraina – noi siamo chiamati a metterci tra le persone che iniziano a odiare, affinché possano tendere la mano l’un l’altro».

Alla preghiera per la pace si sono uniti giovani, anziani, famiglie, monache.

Nei giorni degli scontri che nel mese di febbraio hanno colpito Kiev, la cattedrale di S. Alessandro, come anche altre chiese appartenenti alle diverse confessioni cristiane nella città, è diventata un ospedale per i feriti a Majdan.

IT | EN | ES | DE | FR | CA | RU | UK

Buone notizie da Napoli sull'integrazione dei rom e sinti in Italia


In occasione della Giornata Internazionale Sant'Egidio offre dati e proposte: l'importanza della scuola

NAPOLI - Dati, proposte e “buone notizie”, frutto dell’esperienza e dell’amicizia della Comunità di Sant’Egidio con i Rom e i Sinti in Italia, sono stati presentati a Napoli, città della convivenza e dell’integrazione ma anche città di contraddizioni e di episodi di intolleranza, in una conferenza stampa alla vigilia della Giornata internazionale dedicata dalle Nazioni Unite a questo popolo,  vittima ancora di discriminazioni e umiliazioni. Accogliendo l’invito del Commissario europeo Vivian Reading, che nei giorni scorsi aveva sottolineato “alcuni piccoli miracoli”  per l’integrazione dei Rom, sono stati presentati esempi eloquenti di come sia possibile vivere positivamente insieme con Rom e Sinti.

Nel presentare i risultati del Programma “Diritto alla scuola, diritto al futuro” per la scolarizzazione dei bambini Rom, Daniela Pompei, responsabile nazionale  del Servizio Immigrazione e Rom della Comunità di Sant'Egidio, ha illustrato il successo degli oltre 200 minori che aderiscono al programma, tra Roma, Milano e Napoli. L’84% dei bambini che aderiscono al progetto frequentano la scuola, mentre in tutta Italia solo 11.000 minori vanno regolarmente alle primarie e 107 frequentano la scuola secondaria. “Il programma – afferma Daniela Pompei - ha l’obbiettivo di favorire la frequenza scolastica regolare degli alunni rom, prevenendo il coinvolgimento dei bambini in attività di accattonaggio; e si propone di educare alla convivenza tra diversi”. “I Rom sono un popolo giovane – ha concluso la responsabile di Sant'Egidio – per cui l’integrazione deve passare necessariamente per la scuola”.

Paolo Ciani ha parlato dello status giuridico e della presenza dei Rom in Europa e in Italia, un mondo complesso ed articolato tante volte rappresentato con una certa semplificazione e banalizzazione. Tra i 6 e i 7 milioni in Europa, i Rom rappresentano la più grande minoranza, priva molto spesso di uno Stato di riferimento.

Un focus particolare è stato dedicato alle esperienze di Napoli e Milano. Nel capoluogo partenopeo dal 2008 esiste un ambulatorio medico gratuito, oggi presente nella parrocchia dell’Immacolata Concezione a Cupa Carbone, nei pressi dell’aeroporto di Capodichino. In 6 anni di attività – ha affermato Salvatore Esposito della Comunità di Sant'Egidio di Napoli – sono state effettuate oltre 6000 visite, di cui l’80% di minori, con una media di quasi 100 visite al mese. Stefano Pasta ha  raccontato l’esperienza milanese, con il fenomeno degli sgomberi dei campi, che determina solo uno spostamento del problema e che crea un enorme disagio ai bambini, costretti a lasciare all’improvviso la scuola, e alle famiglie. E’ stato citato l’esempio significativo e paradossale di una bambina che ha subito in pochi anni ben 20 sgomberi.

Infine si è parlato anche del diritto allo sport dei bambini Rom che frequentano il progetto “Sport senza frontiere”. Un modo per utilizzare lo sport come strumento di inclusione, prevenzione e benessere psico-fisico.

Tante piccole buone notizie che rappresentano proposte ed esperienze replicabili, da cui possono scaturire prospettive di speranza e percorsi concreti di integrazione vera.

 

 
IT | EN | FR

ALTRE NEWS Archivio News
AREE GEOGRAFICHE
EUROPA • AFRICA • ASIA • AMERICHE
world map
18 Aprile 2014
LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Lui è Dio e si è fatto servo, servitore nostro.


E questa è l’eredità: anche voi dovete essere servitori gli uni degli altri.
17 Aprile 2014
REPUBBLICA CENTRAFRICANA
COMUNICATO STAMPA

La Comunità di Sant'Egidio esprime gioia per la liberazione del vescovo di Bossangoa monsignor Nestor Désiré Nongo Aziagbia

IT | FR
16 Aprile 2014
FIRENZE, ITALIA

Borgonovo amico tra "Gli Amici" a Palazzo Davanzati


"La crisi / le crisi": Un'opera della mostra dedicata al grande campione scomparso per la SLA
15 Aprile 2014

IT | EN | ES | DE | FR | CA
13 Aprile 2014
LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù che entra in festa in Gerusalemme?


Chi sono io, davanti a Gesù che soffre?
IT | DE
10 Aprile 2014
ROMA, ITALIA

Febbraio '74, quando la Chiesa di Roma cominciò a sentirsi comunità


le periferie, il rapporto tra la Chiesa e la città, nella riflessione proposta da Sant'Egidio e Censis
IT | FR
10 Aprile 2014
ROMA, ITALIA
COMUNICATO STAMPA

Sant'Egidio: è giusto non usare la parola "nomadi"


Rom e Sinti sono una realtà da comprendere senza falsi stereotipi. Apprezzamento per la decisione del sindaco di Roma di cambiare il linguaggio, un passo affinchè cambi la mentalità della città
IT | DE
10 Aprile 2014

Cordoglio per la morte di Emmanuel III Delly, patriarca emerito di Babilonia dei Caldei


patriarca emerito di Babilonia dei Caldei
IT | DE | FR
9 Aprile 2014
ROMA, ITALIA

Una giornata di riflessione su "Febbraio '74. Quarant'anni dal convegno sui mali di Roma"


Ore 15,30. Campidoglio, Sala della Protomoteca.
9 Aprile 2014
CEUTA, SPAGNA

Al confine tra l'Africa e l'Europa con i giovani migranti che sognano un futuro migliore


Una delegazione di Sant'Egidio lungo la barriera di Ceuta che separa la Spagna dal Marocco
IT | EN | ES | DE | FR | CA
9 Aprile 2014
KIEV, UCRAINA

Cristiani uniti nella preghiera per la pace in Ucraina


Nella chiesa di S.Alessandro, "ospedale da campo" per i feriti di piazza Majdan
IT | EN | ES | DE | FR | CA | RU | UK
9 Aprile 2014
LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Il gesto di Gesù che risuscita Lazzaro mostra fin dove può arrivare la forza della Grazia di Dio,


e dunque fin dove può arrivare la nostra conversione, il nostro cambiamento.
IT | DE
TAG
medio oriente Solidarietà Madagascar Crisi Madiba Marco Impagliazzo Argentina Povert Pakistan Aiuti umanitari Movimenti ecclesiali Olanda Appuntamenti Napoli Monaco di Baviera Uganda Ebraismo Cittadinanza Catania Corea Antwerpen Andrea Riccardi Mondo cattolico Udienza Repubblica Ceca Indonesia Filippine Zimbabwe SARAJEVO Papa Francesco Haiti Paese dell'Arcobaleno Genocidio Russia Adozioni a distanza L'Aquila Peace Meeting Roma 2013 Pena di Morte Ecosolidarietà Cristianesimo Rai Due Anziani Pasqua Razzismo Ecumenismo Colombia Cooperazione Carità Niger Giovanni Paolo II America Congo Scuola della pace centrafrica Afghanistan Asia Peru Infanzia Morire di speranza Rom e Sinti bambini Gerusalemme Arte Cracovia Stati Uniti Ortodossia terremoto Estate Iraq Emergenze Sicilia Georgia Sant'Egidio Modesta Valenti Pace in tutte le terre 2014 Terza età Germania Famiglia Bhatti Iniziativa Romania Giovani Wine For Life Spiritualità Immigrazione Integrazione Cina
Archivio News

News di DREAM

...NO alla pena di morte

APPUNTAMENTI
tutti gli appuntamenti

VIDEO FOTO WEBTV
4:45
Accordo per la pace a Mindanao
3:47
La basilica di San Bartolomeo all'Isola, luogo memoriale dei testimoni della fede
13:48
Óscar Arnulfo Romero

15/04/2014

15/04/2014

15/04/2014

15/04/2014

15/04/2014
21/03/2014 h. 15.00 (GMT+1)
SECONDA PARTE - Ortodossi e cattolici sulla via della carità. "Le periferie umane ed esistenziali alla luce del Vangelo"
21/03/2014 h. 9.30 (GMT+1)
PRIMA PARTE - Ortodossi e cattolici sulla via della carità. "Le periferie umane ed esistenziali alla luce del Vangelo"
13/02/2014 h. 11.00 (GMT+1)
Roma - Presentazione del 3° rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio. I dati, le aree del disagio, alcune risposte possibili
Tutti i video e Tutte le foto

RASSEGNA STAMPA
20 Aprile 2014
Avvenire

Nuovi martiri. Non li scordiamo
17 Aprile 2014
Il Mattino

La Via Crucis e il cammino dei detenuti verso il riscatto
16 Aprile 2014
Giornale di Sicilia

La comune dei nonni
16 Aprile 2014
Avvenire

Parolin: nel XXI secolo una Chiesa di martiri
15 Aprile 2014
Corriere della Sera

Cristiani uccisi e dimenticati: Padre Frans e i cristiani del Sud uccisi (nel silenzio) in prima linea
archivio


AREA BLOG
Amici dei poveri

Città per la Vita

Viva Gli Anziani!

Giovani per la Pace

Notizie dal mondo

LIBRI
L'uomo dell'incontro

Andrea Riccardi

San Paolo
La santità di Papa Wojtyła

Andrea Riccardi

San Paolo
altri libri