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La
Bolivia è un paese bellissimo. E' in America Latina. La città da
dove vengo si chiama Cochabamba: una città che si trova molto in
alto, più di 2000 metri. Lì il cielo è limpido e l'aria è
pura. Per questo mi piace la mia città.
Nel
mio paese le scuole ci stanno e molti bambini ci vanno. Ma ci sono
tanti bambini che aiutano i genitori nei campi. E' un lavoro
faticoso. Devi ripulire il terreno dalle erbacce oppure devi
zappare o fare tante altre cose che alla fine della giornata ti fa
male la schiena. Non è un lavoro da bambini. Però tanti bambini
lo fanno.
Io
vedo che in campagna quando è il momento del raccolto smettono di
andare a scuola perché cominciano a lavorare nei campi. Magari
poi tornano, fino al raccolto successivo. Ma poi cominciano ad
andare di meno a scuola. Non si ricordano più quello che si fa in
classe e preferiscono restare nei campi.
Così
tanti bambini diventano grandi senza essere andati a scuola
veramente.
Nella
mia scuola ci sono più maschi che femmine. Secondo me non è
giusto.
Per
le bambine il problema è ancora più grande. Le mamme per
lavorare nei campi devono lasciare i bambini più piccoli a casa.
Ma se non c'è nessuno che li guarda non possono farlo. E invece
hanno bisogno di lavorare. Per questo le bambine un po' più
grandi aiutano le madri e restano a casa a guardare i più
piccoli, senza andare a scuola. Tanta gente poi dice che non è
importante che le bambine imparino a leggere e a scrivere. Tanto
non devono firmare niente. Però io penso che non è vero perché
la scuola è importante per tutti: maschi e femmine.
A
me piace la scuola e penso che piacerebbe anche a tutti quei
bambini e a quelle bambine che ora non ci vanno più. La scuola è
utile a tutti quanti, perché si insegnano tante cose belle, e
quando sei grande puoi dire e scrivere tutto quello che vuoi.
Però bisognerebbe aiutare i bambini ad andarci sempre.
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