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Mi
chiamo Gemma e ho 11 anni, vengo da Barcellona, una bella città
della Spagna. Io abito in un quartiere che si chiama Barceloneta.
Vado
a scuola, e nel mio paese, le nostre scuole sono belle e
attrezzate. Ci sono le aule, la palestra, la biblioteca, i
laboratori e le più grandi hanno a volte anche un teatro. Alcuni
ragazzi della mia età, però, non vengono più a scuola perché
pensano che studiare sia una perdita di tempo.
La
scuola non gli piace e credono che sia più importante iniziare a
lavorare che impegnarsi nello studio. Così alcuni vanno via, e le
classi dei più grandi, hanno meno studenti delle classi dei più
piccoli, ma nessuno si preoccupa di far ritornare a scuola i
ragazzi che hanno deciso di non studiare più. Vengono bocciati,
magari più di una volta e cominciano a pensare che è meglio non
studiare più. Io invece penso che lo studio sia importante per
diventare grandi, ma a volte, i miei compagni si mettono a dire
che è meglio non andare più a scuola, che la scuola non serve.
Ora
ho capito che noi, che viviamo in paesi dove tutti i bambini
possono andare a scuola, non ci rendiamo bene conto del valore
dello studio; per questo a volte smettiamo di andare a scuola,
convinti che sia meglio il lavoro, che ci fa diventare grandi, e
ci sembra che per diventare grandi basta avere i soldi in tasca.
Io
credo che bisogna spiegare di più ai ragazzi quanto la scuola sia
importante perché forse noi non lo abbiamo ancora capito bene.
Io
spero che tutti quelli che oggi sono qui lo capiscano e lo
spieghino a tutti i bambini del mio paese e del mondo.
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