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Restare a casa propria fino alla fine: è una volontà a volte espressa sottovoce ma fortissima di tutti gli anziani. Tuttavia i primi sintomi di una perdita dell’autonomia spesso conducono a ricoveri in istituto a tempo indeterminato, specialmente se si è più fragili affettivamente e socialmente.
Nel corso di una conferenza stampa, sono stati presentati i risultati di un’ampia indagine sulle RSA a Roma e nel
Lazio, che rendono oggi possibili considerazioni e proposte sull’assistenza agli anziani, la spesa sanitaria, le alternative, a livello locale e nazionale.
Come è noto, le RSA, Residenze Sanitarie Assistenziali, sono servizi residenziali, nati più di quindici anni fa con lo scopo di alleggerire le corsie degli ospedali dal sovraccarico di anziani, e con l’ambizione di creare strutture più leggere ed efficienti delle lungodegenze.
I dati presentati aprono dubbi consistenti sulla via intrapresa e sulla scelta di attivare nella Regione Lazio altri 5000 nuovi posti-letto nelle RSA, senza interventi radicali a favore dell’assistenza e delle cure domiciliari.
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